Interessante letterina (su irrilevante episodio) su Repubblica di oggi. Il tale professor Grandi era stato definito da un articolo su Repubblica “colui che aveva studiato la campagna di Prodi” (cito a memoria, che non ce l’ho davanti). Il giorno dopo il pubblicitario Pirella aveva inoltrato al giornale una lettera un po’ seccata in cui implicando delle intenzione millantatorie da parte di Grandi, aveva ricordato di essere lui quello che aveva pensato e creato quella campagna.
Oggi, nuova lettera, del professor Grandi. Che spiega risentito a Pirella come in italiano “studiare” si riferisca sia al processo che prepara la creazione di qualcosa, che a quello che la segue: sia il progetto che l’analisi, possono definirsi studio. E lui, il professore, avendo “studiato” quella campagna a posteriori, poteva definirsi appunto quello che l’aveva studiata.
Che non fa una grinza. Da domani mi spaccio come “Luca Sofri, l’uomo che ha studiato l’Isola dei famosi”
Repubblica
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