Ho visto che è uscito il romanzo di Audery Niffenegger “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” (Mondadori). Ormai più di un anno fa avevo letto del suo grande successo nei paesi anglosassoni e della trama piuttosto originale – una storia d’amore tra un viaggiatore nel tempo e una ragazza che se lo trova davanti a tutte le età possibili – e lo avevo cominciato. Dopo un po’, come mi capita spesso senza relazione con la qualità del libro, era rimasto lì, ma non volevo convincermi a chiudere la questione: è un anno che lo vedo accanto al letto ogni sera che vado a dormire. Mi è rimasto il dubbio se fosse un grande romanzo o una melassata insopportabile: magari la traduzione italiana mi aiuta
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