Mi ricordo

Le questioni sono decisamente altre, e non sarà un problema quel che dice o non dice Andreotti, ma questa sua battuta data ieri alle agenzie è esemplare della leggerezza con cui ogni passante dice la sua perentoria e definitiva verità su una storia piuttosto complessa:

“In quel momento forse – spiega Andreotti – piu’ responsabili dei ragazzi che sparavano erano gli intellettuali. Mi ricordo quando usci’ il giornale (Lotta continua, ndr.) con ‘Giustizia e’ fatta’.”

Andreotti, come molti passanti, non può ricordarsene, perché quel titolo non è mai esistito (esistettero molte altre cose, anche peggiori): è una balla di efficace e impressionante sintesi, inventata a un certo punto nel corso dei processi, provatamente contraddetta, e che ora Andreotti si ricorda.

E così va tutto il resto

AGI (via Kataweb)

(Anche questa non è male. Leggo sul Mattino di Padova il seguente allarmante titolo:

“Elisabetta Casellati: «Grazia a Sofri, dico no»”

Un popolo di allenatori della nazionale, critici televisivi, e graziatori di Sofri)

Hungry like a wolf