Ancora adesso, in nome della nostra intimità di un tempo (più infrequente, ma solida tuttora, per carità) i tassisti e altri incontri occasionali mi chiedono: “ma com’è davvero Ferrara?”, o anche “ma ci crede davvero?”.
La migliore e più sincera risposta l’ha data lui ieri sul Foglio, ed è illuminante nel rappresentare non solo quale meccanismo muova le sue passioni e le sue scelte, ma anche quelle di mezzo paese (a cominciare da Christian Rocca nella sua dichiarazione di non voto di oggi):
“I borghesucci mi fecero diventare comunista, i comunisti mi fecero diventare un borghesuccio, un craxiano, un giornalista, una spia, un berlusconiano. Ora il bel Clooney mi fa diventare un maccartista. Non c’è limite all’infamia della vita”
Il Foglio
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