Vorrei avere fatto un lavoro archivistico serio per confrontare i modi in cui la stampa italiana ed estera hanno affrontato le cose francesi di queste settimane.
Da noi, prevale la cronaca stradale, i numeri sui manifestanti e i dati sugli scontri: e su tutto la ineluttabile questione che tormenta i sonni di ognuno: “è un nuovo ’68?” (zzzzz…).
Sulla stampa internazionale una unanimità quasi totale – con variazioni su alcuni dettagli e sugli sbagli comunicativi di De Villepin – sul fatto che una riforma del mercato del lavoro sia necessaria e che la legge francese – correggibile – sia un tentativo fondato. Esempio, Samuelson su Newsweek: “Gli studenti francesi che protestano pensano che basti andare in piazza e bruciare delle macchine per tenere lontano il futuro”
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