La prima curiosità è come pronuncino il suo nome gli scozzesi. Si chiama Paolo Nutini, ha diciannove anni, e le poche informazioni che arrivano si limitano a spiegare che è scozzese di Paisley ma ha un padre italiano: e fin qui ci arrivavamo tutti. Anzi, mi piace pensare a una provenienza toscana: “bada ‘r nutini, disco t’ha fatto…”, direbbero a Lucca. Comunque, il Nutini sta suscitando attese e curiosità in crescita smodata, nel mondo del pop britannico. Lo danno come il nuovo James Blunt, il nuovo Damien Rice, e il nuovo questo e quello. Non ha ancora fatto un disco, solo un paio di singoli, ma alla Atlantic gli hanno fatto un contrattone. Ce n’è abbastanza di che essere diffidenti, ma il campanilismo (quest’estate dovrebbe suonare a Barga, tra l’altro) e la fantastica “These streets” prevalgono. Vai, Nutini, dagliene secche.
Vanity Fair
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