Ormai della canzone nota come “popopò poppo-popo” sapete tutto. Malgrado la goffaggine dei giornalisti televisivi che si sono resi responsabili di karaoki imbarazzanti e tentativi disastrosi di declamare il suddetto popopò poppo-popo, alla fine tutta la sua storia è stata divulgata. Il coro delle curve che è il tormentone di questi giorni da campioni del mondo era un pezzo dei White Stripes del 2003 – “Seven nation army” – con un riff di chitarra (sembra un basso, ma è una chitarra) appiccicosissimo che fu adottato secondo alcune ricostruzioni dai tifosi di una squadra scozzese e secondo altre da quelli di una squadra belga. I romanisti lo impararono da questi ultimi e lo importarono in Italia, e ora è tornato buono. Il segreto finora gelosamente conservato dai pochi che lo conoscono – e che la mia famiglia ha deciso di rivelarvi – è che se ci cantate sopra “Stella stellina, la notte si avvicina”, funziona benissimo. Provate pure, non siate timidi: anche i campioni del mondo fanno la nanna.
Vanity Fair
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