Ogni anno capita, e a ognuno a modo suo. Quando capita la stessa cosa ad altri, vuol dire che la canzonetta da juke-box preferita di cui vergognarsi non è poi così da vergognarsi. Due anni fa “Non me lo so spiegare” rese tutti più indulgenti nei confronti di Tiziano Ferro: era davvero bella (la spiritosa intervista da Fabio Fazio gli fece poi risalire un altro tratto di china). Quest’anno non so quale sbandata imbarazzante stiate prendendo voi: a me – non me lo so spiegare – piace “Dimentica” di Raf. Il pianoforte la fa un po’ Coldplay, e poi da uno tra i cui crimini si annovera “Cosa resterà degli anni Ottanta”, una proposta di oblìo (per quanto incompiuta, “io ancora non so dimenticare”) va considerata un’encomiabile ammenda.
Vanity Fair
Delicious/wittgenstein.it- Il Post è un giornale che racconta storie e spiega le coseDistanti saluti […]
- Wikicollecting: the community for collectorsWikicollecting […]
- Tweeting the newsBBC News […]
- Roger Ebert celebra Groundhog DayRogerebert […]
- Nagging in Marriage Is More Common Than Adultery But Can Also Lead to DivorceWall Street Journal […]
- Il New York Times sulla chiusura di Rai CorporationNew York Times […]
- La festa di compleanno di Philip GlassIl Post […]
- Come cambia il giornalismo: che senso ha parlare ancora di “pubblicare”?CyberTeologia […]
- Copying Is Not StealingSlate […]
- Le foto bellissime di Vanessa Redgrave, che ha 75 anniIl Post […]
- Il Post è un giornale che racconta storie e spiega le cose
Radio Wittgenstein
Categorie
Archivi



