Non mi si può tacciare di indulgenza verso le reunion e le celebrazioni di dinosauri del rock che trascinano inutilmente carriere un tempo straordinarie. Quindi vi fiderete se stavolta mi aggiungo ai celebratori di professione nel dire che il nuovo disco dei Who (della metà in vita dei Who) è piuttosto bello. Ed è fantastico perché dopo 24 anni suona come dovrebbero suonare tutte le reunion: con il sound e le voci inconfondibili di Daltrey e Townshend – un disco dei Who – eppure nuovo, senza voler essere goffamente “al passo con i tempi”. Con un attacco molto autoironico che strizza l’occhio al loro classico “Baba O’Riley”. come a dire “lo sappiamo cosa state pensando”.
Vanity Fair
Delicious/wittgenstein.it- Il Post è un giornale che racconta storie e spiega le coseDistanti saluti […]
- Wikicollecting: the community for collectorsWikicollecting […]
- Tweeting the newsBBC News […]
- Roger Ebert celebra Groundhog DayRogerebert […]
- Nagging in Marriage Is More Common Than Adultery But Can Also Lead to DivorceWall Street Journal […]
- Il New York Times sulla chiusura di Rai CorporationNew York Times […]
- La festa di compleanno di Philip GlassIl Post […]
- Come cambia il giornalismo: che senso ha parlare ancora di “pubblicare”?CyberTeologia […]
- Copying Is Not StealingSlate […]
- Le foto bellissime di Vanessa Redgrave, che ha 75 anniIl Post […]
- Il Post è un giornale che racconta storie e spiega le cose
Radio Wittgenstein
Categorie
Archivi



