La sera che è morto il PD, avevo appuntamento con Pippo Civati per fare due chiacchiere sul PD. Si sapeva che stava male, ma non ci saremmo aspettati questa fine. Siamo andati in un bar e abbiamo fatto un brindisi a Walter Veltroni. Il gin tonic ha aumentato il mio stordimento, e l’ebbrezza del cambiamento qualsivoglia si è mescolata a una tristezza da fallimento. Ho pensato che forse era sbagliato il PD, e forse solo la bravura di Veltroni in campagna elettorale ha alimentato l’illusione che si potesse fare una cosa così. Poi la bravura è passata, e si è visto che sotto il PD c’erano tutti i fallimenti e le mediocrità di prima, e nessuno aveva davvero intenzione di rimuoverli. E se metti dei rapinatori a fare la guardia alla cassaforte, e quelli poi si rubano la cassaforte, ti vengono dei dubbi sulla bontà dell’idea. Forse bisognava fare altro. O forse è il gin tonic.
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