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	<title>Commenti a: Più che un grande paese, una grande scuola alberghiera</title>
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	<description>Piove sui giusti e sugli iniqui. E cosa c&#039;entriamo noi nel mezzo?</description>
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		<title>Di: Una pizza al tre&#8230;</title>
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		<dc:creator>Una pizza al tre&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 00:52:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] LUCA, CON LA consueta, fulminante sintesi: [...]</description>
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		<title>Di: Perché Heinz Beck? &#124; Dissapore</title>
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		<dc:creator>Perché Heinz Beck? &#124; Dissapore</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:24:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] - Dice che guardando il G8 in tivù più di un grande paese sembriamo una grande scuola alberghiera. Uso a mio vantaggio l&#8217;augusto parere e torno alla colazione delle first lady al G8, cucinata [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8211; Dice che guardando il G8 in tivù più di un grande paese sembriamo una grande scuola alberghiera. Uso a mio vantaggio l&#8217;augusto parere e torno alla colazione delle first lady al G8, cucinata [...]</p>
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		<title>Di: Vini al G8 &#124; Mi si nota di più se non ci sono &#124; Intravino</title>
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		<dc:creator>Vini al G8 &#124; Mi si nota di più se non ci sono &#124; Intravino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:06:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ora, se il G8 &#8220;food&#8221; è vetrina per le eccellenze, la redazione last minute e il meccanismo volontaristico della &#8220;carta dei vini&#8221; lasciano un po&#8217; stupiti. La fornitura gratuita, sul modello di alcune cene da condotta Slow Food, non sembra un sistema particolarmente brillante per offrire il meglio. Gli enti governativi che hanno organizzato il G8 dovevano forse pensare anche ad una scelta più critica, non contando solo sui donatori; per farlo serviva una sensibilità politica alle cose food che (bisogna precisarlo?) non abbonda. Se l&#8217;alternativa è una carta dei vini redatta da Michela Vittoria Brambilla, ecco che le donazioni volontarie gestite dal Gambero diventano il migliore dei mondi possibili; gli ospiti, del resto, sembrano soddisfattissimi. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ora, se il G8 &#8220;food&#8221; è vetrina per le eccellenze, la redazione last minute e il meccanismo volontaristico della &#8220;carta dei vini&#8221; lasciano un po&#8217; stupiti. La fornitura gratuita, sul modello di alcune cene da condotta Slow Food, non sembra un sistema particolarmente brillante per offrire il meglio. Gli enti governativi che hanno organizzato il G8 dovevano forse pensare anche ad una scelta più critica, non contando solo sui donatori; per farlo serviva una sensibilità politica alle cose food che (bisogna precisarlo?) non abbonda. Se l&#8217;alternativa è una carta dei vini redatta da Michela Vittoria Brambilla, ecco che le donazioni volontarie gestite dal Gambero diventano il migliore dei mondi possibili; gli ospiti, del resto, sembrano soddisfattissimi. [...]</p>
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