La più grande dimostrazione della consapevolezza che un simbolo religioso nelle aule delle scuole pubbliche è una contraddizione lampante e ingiustificata, sta nel fatto che anche i suoi più accaniti difensori ricorrono all’argomento “non è solo un simbolo religioso ma rappresenta la nostra cultura”. Tesi su cui non si può dissentire, né io dissento. La correggo magari in “rappresenta un pezzo importante della nostra cultura”.
Ma è anche una tesi irrilevante ai fini del dibattito. Basti dire che la nostra cultura conosce altri pezzi e altri simboli che evidentemente non sono rappresentati nelle aule scolastiche. E soprattutto che non si capisce il nesso logico. Non sono sospettabile di diffidenza per quell’uomo in croce – ho scritto altre volte che ritengo i suoi insegnamenti l’ideologia migliore e più solida mai partorita sulla terra – ma a che serve esporlo nelle aule delle scuole, quando poi uscite da quelle scuole e cosa ne avete imparato? Le crociate, non le ha inventate lui. Lui avrebbe obbedito alla direttiva europea.
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