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  • Mahatma Concita

    È passato poco più di un anno da quando Concita De Gregorio è diventata direttore dell’Unità. Ed è quindi passato anche un anno da quando Concita De Gregorio è diventata con maggior frequenza – in forza del suo nuovo ruolo – ospite dei programmi televisivi in cui si discute di politica. Lei ci va con parsimonia, ma la sua introduzione in quei luoghi è stata la cosa più sovversiva che vi sia vista da anni. Per molti l’attrattiva principale dei talkshow politici continua a essere l’eventualità che si litighi, si urli, volino gli stracci e gli ospiti si accapiglino: li si guarda come chi guarda il Gran Premio aspettando l’incidente. Ma Concita De Gregorio fa un numero che invece non si era mai visto: sta calma. È capace di una pazienza olimpica e di un’assiduità sul punto da primato. Alle volte è costretta a soccombere di fronte alle altrui soverchierie, ma lo fa con una desolazione negli occhi che vale mille vittorie dialettiche. Ma in altri casi porta a casa il suo personale e inimitabile risultato: mandare ai pazzi gli interlocutori, completamente spiazzati da un metodo che non conoscono. Crash di sistema, granello nell’ingranaggio. Più lei si trattiene dal mandarli a quel paese – memorabile quando La Russa le urlava “Concitina”, e di nuovo la settimana scorsa a Ballarò – più loro girano a vuoto come un motore in folle a cui si dà sempre più gas. E in quei momenti, diventa una cartina tornasole del loro maschilismo.

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    4 novembre 2009 | permalink | Cartastampata, Vanity Fair

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    Un link a “Mahatma Concita”

    1. Concita Johansson | Says:
      novembre 4th, 2009 at 23:29

      [...] vero, si parla troppo poco di Concita De Gregorio. E Luca Sofri ha scritto poche ma essenziali cose utili a marcare un bilancio di questo primo anno alla direzione dell’Unità. Ne condivido [...]