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	<title>Commenti a: C&#8217;è un medico in sala?</title>
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	<description>Piove sui giusti e sugli iniqui. E cosa c&#039;entriamo noi nel mezzo?</description>
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		<title>Di: Dario Bressanini</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2379</link>
		<dc:creator>Dario Bressanini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:08:59 +0000</pubDate>
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		<description>Luca: tu chiedi &quot;Quello che mi resta misterioso è che ragioni ci siano da parte del sottosegretario e dei giornali di rilanciare ed esaltare questo rischio oggi&quot;

Il fatto e&#039; che il sottosegretario ha scelto, all&#039;inizio, la via della minimizzazione (che come contraltare ha portato poi all&#039;esagerazione dei telegiornali che aprono con i morti, che sono come detto da tutti meno dell&#039;influenza stagionale)

A questo punto, visto che minimizzando e minimizzando neanche i medici si sono vaccinati ha tirato fuori quelle frasi, vere, che pero&#039; ora suonano male. Avrebbe dovuto fin dall&#039;inizio parlare chiaro e raccontare agli Italiani i possibili rischi, che nessuno sa quantificare perche&#039; non e&#039; possibile sapere se il virus mutera&#039;, come e&#039; successo con la Spagnola che solo nella seconda ondata e&#039; diventata piu&#039; pericolosa.

Comunque, anche parlare di &quot;normale&quot; influenza stagionale e&#039; riduttivo. Dopotutto sempre di migliaia di morti si sta parlando, ogni anno, per l&#039;influenza stagionale. Una vaccinazione e&#039; una cura, oltre che per i singoli, anche per una societa&#039; nel suo complesso, proteggendo indirettamente anche le persone deboli e che non possono vaccinarsi. Ma questo può funzionare solo se una buona percentuale della popolazione decide di vaccinarsi.
Forse se tutti ci vaccinassimo per la &quot;normale&quot; influenza, forse meno persone deboli la prenderebbero, ogni anno, e avremmo meno morti di conseguenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca: tu chiedi &#8220;Quello che mi resta misterioso è che ragioni ci siano da parte del sottosegretario e dei giornali di rilanciare ed esaltare questo rischio oggi&#8221;</p>
<p>Il fatto e&#8217; che il sottosegretario ha scelto, all&#8217;inizio, la via della minimizzazione (che come contraltare ha portato poi all&#8217;esagerazione dei telegiornali che aprono con i morti, che sono come detto da tutti meno dell&#8217;influenza stagionale)</p>
<p>A questo punto, visto che minimizzando e minimizzando neanche i medici si sono vaccinati ha tirato fuori quelle frasi, vere, che pero&#8217; ora suonano male. Avrebbe dovuto fin dall&#8217;inizio parlare chiaro e raccontare agli Italiani i possibili rischi, che nessuno sa quantificare perche&#8217; non e&#8217; possibile sapere se il virus mutera&#8217;, come e&#8217; successo con la Spagnola che solo nella seconda ondata e&#8217; diventata piu&#8217; pericolosa.</p>
<p>Comunque, anche parlare di &#8220;normale&#8221; influenza stagionale e&#8217; riduttivo. Dopotutto sempre di migliaia di morti si sta parlando, ogni anno, per l&#8217;influenza stagionale. Una vaccinazione e&#8217; una cura, oltre che per i singoli, anche per una societa&#8217; nel suo complesso, proteggendo indirettamente anche le persone deboli e che non possono vaccinarsi. Ma questo può funzionare solo se una buona percentuale della popolazione decide di vaccinarsi.<br />
Forse se tutti ci vaccinassimo per la &#8220;normale&#8221; influenza, forse meno persone deboli la prenderebbero, ogni anno, e avremmo meno morti di conseguenza.</p>
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		<title>Di: A. F.</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2375</link>
		<dc:creator>A. F.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:30:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sono uno studente in Scienze Biotecnologiche al 3° anno e posso risponderti limitatamente alle mio conoscenze.

I virus sono notevolmente soggetti a ricombinazione genica.
Uno dei migliori &quot;contenitori&quot; in cui questo può avvenire è il maiale: virus diversi possono scambiarsi pezzi di DNA (o RNA nel caso di virus a RNA) ed eventualmente geni. Questo è alla base del salto di specie che alcuni virus possono compiere: e.g. il maiale è infettato contemporaneamente dal virus dell&#039;influenza umana (supponiamo H3N1) e dal virus dell&#039;influenza aviaria (H5N1) che supponiamo non trasmissibile all&#039;uomo. Nel maiale questi due virus si scambiamo geni per cui il virus dell&#039;aviaria può quindi essere trasmesso anche all&#039;uomo.

Quindi il ministro non ha detto niente di strano o nuovo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono uno studente in Scienze Biotecnologiche al 3° anno e posso risponderti limitatamente alle mio conoscenze.</p>
<p>I virus sono notevolmente soggetti a ricombinazione genica.<br />
Uno dei migliori &#8220;contenitori&#8221; in cui questo può avvenire è il maiale: virus diversi possono scambiarsi pezzi di DNA (o RNA nel caso di virus a RNA) ed eventualmente geni. Questo è alla base del salto di specie che alcuni virus possono compiere: e.g. il maiale è infettato contemporaneamente dal virus dell&#8217;influenza umana (supponiamo H3N1) e dal virus dell&#8217;influenza aviaria (H5N1) che supponiamo non trasmissibile all&#8217;uomo. Nel maiale questi due virus si scambiamo geni per cui il virus dell&#8217;aviaria può quindi essere trasmesso anche all&#8217;uomo.</p>
<p>Quindi il ministro non ha detto niente di strano o nuovo.</p>
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		<title>Di: Giu</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2374</link>
		<dc:creator>Giu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:10:03 +0000</pubDate>
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		<description>il rischio dal punto di vista teorico esiste. lo ha già esplicitato il collega che vive a londra ed è inutile tornarci sopra.
è realtà, invece che rischio potenziale, la marea dalle cazzate quotidiane lanciate da più fonti &quot;esperte&quot; alla stampa che, senza il minimo approfondimento, amplifica al volo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il rischio dal punto di vista teorico esiste. lo ha già esplicitato il collega che vive a londra ed è inutile tornarci sopra.<br />
è realtà, invece che rischio potenziale, la marea dalle cazzate quotidiane lanciate da più fonti &#8220;esperte&#8221; alla stampa che, senza il minimo approfondimento, amplifica al volo.</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2371</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:52:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ho capito che scientificamente l&#039;eventualità esiste. Quello che mi resta misterioso è che ragioni ci siano da parte del sottosegretario e dei giornali di rilanciare ed esaltare questo rischio oggi. Ho l&#039;impressione che non sia successo niente che lo renda più attuale di ieri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho capito che scientificamente l&#8217;eventualità esiste. Quello che mi resta misterioso è che ragioni ci siano da parte del sottosegretario e dei giornali di rilanciare ed esaltare questo rischio oggi. Ho l&#8217;impressione che non sia successo niente che lo renda più attuale di ieri.</p>
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		<title>Di: Chelidon</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2370</link>
		<dc:creator>Chelidon</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 15:49:12 +0000</pubDate>
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		<description>però, certo, pensate un po&#039;, giornalisticamente che meraviglia:

&quot;la febbre del porco volante&quot;

(scusate la nullità dell&#039;apporto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>però, certo, pensate un po&#8217;, giornalisticamente che meraviglia:</p>
<p>&#8220;la febbre del porco volante&#8221;</p>
<p>(scusate la nullità dell&#8217;apporto)</p>
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		<title>Di: Mattia Calissano</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2369</link>
		<dc:creator>Mattia Calissano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:19:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sono medico e faccio ricerca a Londra. I virus, i batteri, tutti gli organismsi accumulano mutazioni nel loro DNA o RNA. I virus piu&#039; velocemente di altri perche&#039; si replicano molto velocemente e le mutazioni nei geni che codificano per la Hemagglutinin (la H di H1N1) e per la neuraminidase (la N come sopra) sono quelli che permettono l&#039;aggancio del virus alla cellula da infettare. Fino ad ora l&#039;influenza &quot;normale&quot; fa molti piu&#039; morti della H1N1. Ricombinazioni fra virus esistono? Si, esistono ma le statistiche che leggo in giro mi sembrano piu&#039; l&#039;inizio di un film di fantascienza che realta&#039;. Il fatto vero e&#039; che nessuno sa cosa possa accedere ma se guardiamo al mondo oggi, siamo ancora qui dopo migliaia di anni passati a trucidarci, morire di peste e carestia...e i virus potevano ricombinarsi anche allora.
Saluti da Londra

Mattia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono medico e faccio ricerca a Londra. I virus, i batteri, tutti gli organismsi accumulano mutazioni nel loro DNA o RNA. I virus piu&#8217; velocemente di altri perche&#8217; si replicano molto velocemente e le mutazioni nei geni che codificano per la Hemagglutinin (la H di H1N1) e per la neuraminidase (la N come sopra) sono quelli che permettono l&#8217;aggancio del virus alla cellula da infettare. Fino ad ora l&#8217;influenza &#8220;normale&#8221; fa molti piu&#8217; morti della H1N1. Ricombinazioni fra virus esistono? Si, esistono ma le statistiche che leggo in giro mi sembrano piu&#8217; l&#8217;inizio di un film di fantascienza che realta&#8217;. Il fatto vero e&#8217; che nessuno sa cosa possa accedere ma se guardiamo al mondo oggi, siamo ancora qui dopo migliaia di anni passati a trucidarci, morire di peste e carestia&#8230;e i virus potevano ricombinarsi anche allora.<br />
Saluti da Londra</p>
<p>Mattia</p>
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	<item>
		<title>Di: Damiano</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2368</link>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:05:21 +0000</pubDate>
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		<description>Alcuni mesi fa (era estate) era sul servizio di copertina del magazine del Corriere della sera. Un medico della Novartis diceva che la preoccupazione di tutti i medici era quella. 

Ho capito, è la Novartis. Però almeno da qualche parte salta fuori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni mesi fa (era estate) era sul servizio di copertina del magazine del Corriere della sera. Un medico della Novartis diceva che la preoccupazione di tutti i medici era quella. </p>
<p>Ho capito, è la Novartis. Però almeno da qualche parte salta fuori.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2367</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:12:03 +0000</pubDate>
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		<description>seguendo quello che dice G. qui sopra, ci sono possibilita&#039; che i due virus (H5N1 e H1N1) si possano ricombinare se appunto i due virus fossero in circolazione contemporanemante. Al momento, ci sono zone che presentano questo rischio. Per noi, la piu&#039; vicina, e&#039; l&#039;Egitto, dove casi di co-infezione sembrerebbero essersi gia&#039; verificati (forse anche ad un turista italiano: http://www.recombinomics.com/News/09020902/H1N1_H5N1_H2H.html). Ovviamente, non e&#039; possibile prevedere se questa eventuale situazione possa generare nuovi ceppi piu&#039; o meno pericolosi dei ceppi originali, certo e&#039; che piu&#039; passa il tempo, piu&#039; e&#039; facile che quest terzo virus emerga. Comunque, se e&#039; magari e&#039; tecnicamente corretto dire che la probabilita&#039; vhe se ne generi uno piu&#039; pericoloso e&#039; bassa, va anche aggiunto che questa probabilita&#039; va confrontata con la rapitida&#039; di mutazione dei virus influenzali (molto elevata) e con la diffusione del virus stesso (molto elevata per l&#039;H1N1). Insomma, piu&#039; i due virus stanno insieme, e piu&#039; aumenta la loro diffusione, in numeri assoluti, quella bassa probabilita&#039;, diventa una sempre piu&#039; una possibilita&#039; reale.

Panico-non panico, poi e&#039; un&#039;altra storia, che coincide con il fatto che, per ignoranza o per per calcolo politico, ministri e giornalisti privano di spiegazioni scientifiche il pubblico, che come conseguenza, non e&#039; in grado di poter fare un analisi dei rischi ponderata.

ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>seguendo quello che dice G. qui sopra, ci sono possibilita&#8217; che i due virus (H5N1 e H1N1) si possano ricombinare se appunto i due virus fossero in circolazione contemporanemante. Al momento, ci sono zone che presentano questo rischio. Per noi, la piu&#8217; vicina, e&#8217; l&#8217;Egitto, dove casi di co-infezione sembrerebbero essersi gia&#8217; verificati (forse anche ad un turista italiano: <a href="http://www.recombinomics.com/News/09020902/H1N1_H5N1_H2H.html" rel="nofollow">http://www.recombinomics.com/News/09020902/H1N1_H5N1_H2H.html</a>). Ovviamente, non e&#8217; possibile prevedere se questa eventuale situazione possa generare nuovi ceppi piu&#8217; o meno pericolosi dei ceppi originali, certo e&#8217; che piu&#8217; passa il tempo, piu&#8217; e&#8217; facile che quest terzo virus emerga. Comunque, se e&#8217; magari e&#8217; tecnicamente corretto dire che la probabilita&#8217; vhe se ne generi uno piu&#8217; pericoloso e&#8217; bassa, va anche aggiunto che questa probabilita&#8217; va confrontata con la rapitida&#8217; di mutazione dei virus influenzali (molto elevata) e con la diffusione del virus stesso (molto elevata per l&#8217;H1N1). Insomma, piu&#8217; i due virus stanno insieme, e piu&#8217; aumenta la loro diffusione, in numeri assoluti, quella bassa probabilita&#8217;, diventa una sempre piu&#8217; una possibilita&#8217; reale.</p>
<p>Panico-non panico, poi e&#8217; un&#8217;altra storia, che coincide con il fatto che, per ignoranza o per per calcolo politico, ministri e giornalisti privano di spiegazioni scientifiche il pubblico, che come conseguenza, non e&#8217; in grado di poter fare un analisi dei rischi ponderata.</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2366</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:09:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=17709#comment-2366</guid>
		<description>Ho girato la richiesta di chiarimento ad una epidemiologa, secondo la quale in effetti l’allarme è stato lanciato da David Nabarro dell’ONU. Ecco un link: http://nuovainfluenza.blogspot.com/2009/10/onu-david-nabarro-rischio-di-fusione.html 
dove si possono leggere anche alcuni commenti dei virologi, esperti del caso.
Molte informazioni (aggiornamenti) sull’epidemia si trovano su http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/5-11-2009.asp#Oms oppure http://www.ministerosalute.it/dettaglio/approfondimentoFocusNuovo.jsp?id=13&amp;sub=3&amp;lang=it&amp;parametro=3&amp;area=influenzaA  
Il sistema di sorveglianza attivo al momento in Italia è INFLUNET, costituito da una rete di medici sentinella (medici di medicina generale e pediatri).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho girato la richiesta di chiarimento ad una epidemiologa, secondo la quale in effetti l’allarme è stato lanciato da David Nabarro dell’ONU. Ecco un link: <a href="http://nuovainfluenza.blogspot.com/2009/10/onu-david-nabarro-rischio-di-fusione.html" rel="nofollow">http://nuovainfluenza.blogspot.com/2009/10/onu-david-nabarro-rischio-di-fusione.html</a><br />
dove si possono leggere anche alcuni commenti dei virologi, esperti del caso.<br />
Molte informazioni (aggiornamenti) sull’epidemia si trovano su <a href="http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/5-11-2009.asp#Oms" rel="nofollow">http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/5-11-2009.asp#Oms</a> oppure <a href="http://www.ministerosalute.it/dettaglio/approfondimentoFocusNuovo.jsp?id=13&#038;sub=3&#038;lang=it&#038;parametro=3&#038;area=influenzaA" rel="nofollow">http://www.ministerosalute.it/dettaglio/approfondimentoFocusNuovo.jsp?id=13&#038;sub=3&#038;lang=it&#038;parametro=3&#038;area=influenzaA</a><br />
Il sistema di sorveglianza attivo al momento in Italia è INFLUNET, costituito da una rete di medici sentinella (medici di medicina generale e pediatri).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: G.</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2009/11/06/ce-un-medico-in-sala/comment-page-1/#comment-2365</link>
		<dc:creator>G.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:37:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=17709#comment-2365</guid>
		<description>(Premessa: non sono medico, te la rivendo per come la so)

La ricombinazione del DNA dei virus non è una novità e non è una notizia. È grazie al continuo mutare del suo DNA che il virus dell&#039;influenza stagionale rende praticamente impossibile la messa a punto di un vaccino durevole.

Se entrambi i virus influenzali (&quot;aviaria&quot; e  &quot;suina&quot;) si trovassero per caso nel corpo di un unico ospite, potrebbero scambiarsi parti del loro DNA in maniera casuale, producendo virus ibridi tra i due. Ma che un ibrido di questi possa riassumere in sé le caratteristiche più pericolose di ciascuno dei due virus genitori (es.: mortale come l&#039;aviaria e infettivo come la suina) non è una certezza, è solo una probabilità statistica. Forse nemmeno tanto elevata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Premessa: non sono medico, te la rivendo per come la so)</p>
<p>La ricombinazione del DNA dei virus non è una novità e non è una notizia. È grazie al continuo mutare del suo DNA che il virus dell&#8217;influenza stagionale rende praticamente impossibile la messa a punto di un vaccino durevole.</p>
<p>Se entrambi i virus influenzali (&#8220;aviaria&#8221; e  &#8220;suina&#8221;) si trovassero per caso nel corpo di un unico ospite, potrebbero scambiarsi parti del loro DNA in maniera casuale, producendo virus ibridi tra i due. Ma che un ibrido di questi possa riassumere in sé le caratteristiche più pericolose di ciascuno dei due virus genitori (es.: mortale come l&#8217;aviaria e infettivo come la suina) non è una certezza, è solo una probabilità statistica. Forse nemmeno tanto elevata.</p>
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