Crisi dell’editoria

Del giornale che si chiama il Clandestino so solo due cose: che mi sfrantumano di SMS molesti, non richiesti e ineludibili ogni mattina, e che hanno un primato di dimissioni per unità di tempo notevolissimo. Adesso, dopo David Parenzo e Pierluigi Diaco, si sono dimessi i fratelli Crespi

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