A Pisa, nel 2010, c’è ancora qualche sfaccendato che ritiene sua missione impedire che i fascisti parlino. Macchè fascisti: impedire che parli Fini.
Vedi anche:
Delicious/wittgenstein.it- Lo Zen di Steve Jobs, a fumettiIl Post […]
- New Yorker profile? No, thanksSalon […]
- Erasing the Regifting TabooWall Street Journal […]
- Jonathan Lethem On The Song That Puts The Fear Into Talking Heads' 'Fear Of Music'The Record […]
- Books We Let Others Think We've ReadNew York Times […]
- Le elezioni presidenziali in FranciaIl Post […]
- The New Yorker’s Umlaut Is Actually a DiaeresisThe New Yorker […]
- Homophobic? Maybe You’re GayNew York Times […]
- A Bathroom Situated Atop a 15-Story Elevator ShaftColossal […]
- In defence of obscure wordsBBC News […]
- Lo Zen di Steve Jobs, a fumetti
Radio Wittgenstein
Categorie
Archivi




Sì, e a meno di 10 km nella città di Lucca, i fasci quelli veri menano e violentano.
ma a dire qualcosa a quelli non ci va nessuno, perchè menano.
per fare un po’ di contestazione davanti a fini, che ha detto cose impegnative sul fascismo-e sull’immigrazione-e che ormai è a sinistra di follini, invece sì….che modo comodo e rituale di fare l’antifascismo.
questa è gente che ha bisogno dei conflitti per sopravvivere.
se andassero a giocare a quelle guerre simulate coi pistolini che sparano vernice – per soddisfare sto bisogno – sarebbe tanto meglio.
Poi il centrodestra (esatto, lo stesso centrodestra che pure non vuol far parlare Fini e ne rimuove gli interventi dal resoconto della DirNaz) è bravo a cavalcare questi episodi, facendo passare tutto il centrosinistra, da Fioroni ad Agnoletto nessuno escluso, per una massa di beoti anarchici che hanno solo voglia di fare casino.
Questo per dire che “loro” saranno anche stronzi, ma “noi” siamo fessi mica da ridere.
Come se presenziare alla caserma di Bolzaneto durante i fatti del G8 e aver contribuito alla legge sull’immigrazione di cui porta il nome non siano più che legittimi episodi per protestare contro Fini!
Non so quanto le posizioni di Fini siano politiche o strumentali a un suo disegno personale (che a volte è lo stesso).
Di certo il fatto che abbia pubblicamente cambiato idea, non vuol certo dire che abbia convinto tutti, che altri la debbano cambiare, che non ci sia un passato, nemmeno troppo remoto, che lo (in)segue da vicino.
Per vedere la realtà, senza fregature, visitate il sito:
http://www.anakedview.com/
Troverete articoli riguardanti la comunicazione politica, riflessioni sulla società e molto altro…
L’articolo sembra un volantino del 1975 e conferma il vecchio vizio di considerare una “provocazione” il lasciar parlare un avverario politico.
Libertà di protestare è diverso da libertà di non lasciar parlare, o no?
amo questa gente, che una volta che ha preso una posizione – cascasse o si rovesciasse il mondo – rimane ferma lì, impalata. per anni, decenni, fino all’ultimo battito cardiaco.
Pingback: Democrazia « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”
Pingback: DestraLab » Modelli editoriali