Archivi categoria: Donna

Elvis Costello – The delivery man

Ha deciso di rimettersi a fare un po’ di baccano dopo le superbe sonnolenze del disco dell’anno scorso, uno dei migliori del 2003. Costello che fa baccano ha una sua cifra e una sua identità, ma anche una certa eterna … Continua a leggere

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Elliott Smith – From a basement on the hill

A ventisette anni Elliott Smith salì sul palco degli Oscar a Hollywood per suonare la canzone di “Good Will Hunting”. Suonò due minuti e undici secondi, infilato in un abito bianco che non riusciva a togliergli di dosso quell’aria del … Continua a leggere

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The album leaf – In a safe place

Così va il mondo. Sono stato a San Francisco e in un negozio ho sentito questo disco. Mi hanno detto che la band è di uno che si chiama Jimmy Lavalle, di San Diego. Il disco mi sembrava evocasse molto … Continua a leggere

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Kings of Convenience – Riot on an empty street

L’estensore delle presenti pagine si compiace di distinguersi dai comuni recensori di dischi. Questo vezzo già lo accomunerebbe a tutti gli altri recensori di dischi, ma lasciamo perdere. Per esempio: ogni recensore di dischi ha le sue fisse. A ogni … Continua a leggere

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The Polyphonic Spree – Together we’re heavy

Qui già ne parlammo, che in America l’anno scorso furono un piccolo caso. Coro di mattarelli che danno concerti in gran tuniche bianche e con bislacchi coinvolgimenti del pubblico. La musica è una via di mezzo tra l’Antoniano e i … Continua a leggere

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Jay Farrar – Stone, steel & bright lights

“Like a hurricane” è un capolavoro di canzone. Una grandissima canzone rock e melodica assieme, di quelle che ti vengonon una volta nella vita, a meno che tu non sia Neil Young. Molti la conoscono, molti no. È quindi cosa … Continua a leggere

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Tears for fears – Everybody loves a happy ending

Questo disco non esiste. Cioè, esiste, ma nessuno l’ha visto e tutti fanno finta che non esista. Da qualche parte, nei depositi della Arista ce ne saranno decine di migliaia, accatastati ad ammuffire. Il ritorno dei Tears for Fears era … Continua a leggere

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Erlend Øye – Dj Kicks

Questo disco esiste da un paio di mesi, non è che vi stia indicando chissà quale anteprima. Erlend Oye ci ha sfranto i testaroli per un po’ con un il suo duo “new folk” Kings of convenience, norvegese lui norvegese … Continua a leggere

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Bright Eyes, Neva Di Nova – One Jug Of Wine, Two Vessels

Questo disco esisticchia. Nel senso che non è che sia facile accorgersi della sua esistenza, se non state attenti attenti. La discografia mondiale è troppo occupata a dare la giusta pubblicità a Norah Jones per potersi occupare anche d’altro. Dei … Continua a leggere

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Steve Kuhn – Promises Kept

Questo disco esiste eccome. È una delle più belle uscite della ECM degli ultimi tempi, e negli ultimi tempi la ECM ne ha fatte delle belle. Steve Kuhn è un attempato signore che suona il piano da quando era bambino … Continua a leggere

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Tears for fears – Everybody loves a happy ending

Questo disco non esiste. Cioè, esiste, ma nessuno l’ha visto e tutti fanno finta che non esista. Da qualche parte, nei depositi della Arista ce ne saranno decine di migliaia, accatastati ad ammuffire. Il ritorno dei Tears for Fears era … Continua a leggere

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Arto Lindsay – Salt

Se cerchi Arto Lindsey su Google trovi 36500 risultati. E sono quasi tutti roba sua, dell’Arto Lindsay mezzo americano e mezzo brasiliano che ha suonato con i Lounge Lizards e con Brian Eno ma anche con tutti i miti della … Continua a leggere

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Magnetic Fields – I

Se cerchi Magnetic Fields su Google strovi un milione e mezzo di risultati. Siccome significa Campi magnetici, non c’è da meravigliarsi. Se cerchi Gravitational Orbits, che significa Orbite gravitazionali, trovi 362 risultati. I Gravitational Orbits però non sono una band. … Continua a leggere

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Wilco – A ghost is born

Se cerchi Wilco su Google, trovi 501 mila risultati. Ma ce ne sono un sacco che con la band non c’entrano niente. Se ti ricordi male e cerchi Philco, scopri che la Philco, quella dei televisori, fallì nel 1962, e … Continua a leggere

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Howe Gelb – Ogle some piano

Se cerchi “Howe Gelb” su Google trovi 13500 risultati, di cui 654 in italiano. Il primo è il sito della sua band, i Giant Sand. Se cerchi sotto “immagini” ne trovi 281, ma lui c’è solo in alcune. In quelle, … Continua a leggere

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Divine Comedy – Absent friends

I Divine Comedy sono una di quelle band che stanno tutte nella testa di un uomo, e qull’uomo in questo caso si chiama Neil Hannon. Di loro si può dire una cosa inaudita di questi tempi, e cioè che non … Continua a leggere

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David Byrne – Grown Backwards

I critici si sono accaniti contro il tentativo di questo brav’uomo (uno scozzese di cinquantadue anni che si inventò i Talking Heads, per i bignamisti) di canticchiare un paio d’arie di Bizet e Verdi. Di quest’ultimo, si tratta di “un … Continua a leggere

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The Real Tuesday Weld – I, Lucifer

E questo che disco è? Va a capire. Mi sono sempre chiesto che accidenti significasse esattamente l’espressione “vaudeville”, ma sento che può avere a che fare con questo. E poi, complice la copertina, mi ricorda “Mulholland drive”. Lui si chiama … Continua a leggere

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Scissor Sisters – Scissor Sisters

Un po’ d’allegria, che diamine. Che non si dica che l’estensore della presente pagina sia un quasi quarantenne che – musicalmente – ne ha fatte abbastanza (dal ballare sui cubi al cercare di comprendere il senso dei tasti neri, all’essere … Continua a leggere

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Noi che abbiamo visto i Genesis

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi che abbiamo visto i Genesis. Che abbiamo vissuto i Genesis. A quasi nessuno piacevano i Genesis. Il mondo si divide tra coloro che li hanno semplicemente ignorati … Continua a leggere

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