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	<title>Wittgenstein &#187; Gazzetta dello Sport</title>
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	<description>Piove sui giusti e sugli iniqui. E cosa c&#039;entriamo noi nel mezzo?</description>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggerete stamattina sui giornali che Silvio Berlusconi ha detto in un’intervista al Financial Times che non si ricandiderà alla carica di Presidente del Consiglio, che il suo partito farà le primarie, e che lui investe su Angelino Alfano. Sono tutte cose che Berlusconi ha già detto molte volte e che non sarebbero più notizia – come se Gianni Morandi oggi dicesse “presenterò il festival di Sanremo” – se non fosse che evidentemente nessuno crede fino in fondo a quel che dice Berlusconi e quindi ogni volta le sue dichiarazioni vengono trattate come nuove.</p>
<p>C’è stata una complessa e delicata storia intorno al quartiere napoletano di Scampia, a Napoli: alcuni giornali hanno raccontato all’inizio della settimana che la camorra avrebbe imposto un “coprifuoco” a negozi e locali di Scampia, e questo ha generato proteste e mobilitazioni benintenzionate e utili. Poi altri giornali hanno fatto delle verifiche e hanno scritto che la storia non era vera e non c’era niente che potesse essere definito un coprifuoco: questo non toglie che a Scampia la camorra è un problema enorme e terribile, e che le attenzioni sono importanti. Ma se si diffonde l’idea che i pericoli raccontati siano inesistenti, poi quell’idea si estende a pericoli esistenti, e il danno è maggiore del beneficio.<br />
Marco Imarisio e Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera hanno pubblicato un libro sull’incidente alla nave Costa Concordia in cui del grande spazio dato dai giornali alla ragazza moldava che accompagnava sulla nave il comandante Schettino scrivono: “La presenza di Domnica Cemortan sulla plancia di comando non appare certo un dettaglio fondamentale, non cambia il corso degli eventi e non spiega le cause del disastro. La sensazione è che il suo nome sia stato buttato sul tavolo dagli inquirenti consapevoli dell’impatto che avrebbe avuto sui media, usato come uno strumento di pressione per rendere ancora più difficile e insopportabile la vita domestica di Schettino, per convincerlo a raccontare tutto, le telefonate, gli ordini, e l’origine di quell’inchino.Un diversivo, che per qualche giorno ha esposto al pubblico ludibrio una giovane donna, aggiungendo un aspetto pruriginoso a una faccenda maledettamente seria”.<br />
Una notizia Ansa di tre giorni fa annunciava che “Tom Hanks presenterà gli Oscar”, ed è stata ripresa da diversi siti di news. In realtà gli oscar li presenterà Billy Crystal: Hanks è uno dei diversi “presenters” che annunceranno i vincitori.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni storia giornalistica di grande rilievo e concitazione, l’affondamento della nave Costa Concordia ha affollato i media italiani di errori, notizie false, strafalcioni. Molti telegiornali e trasmissioni tv hanno mandato in onda un vecchio video di un salone di &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2012/01/22/notizie-che-non-lo-erano-159/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni storia giornalistica di grande rilievo e concitazione, l’affondamento della nave Costa Concordia ha affollato i media italiani di errori, notizie false, strafalcioni. Molti telegiornali e trasmissioni tv hanno mandato in onda un vecchio video di un salone di una nave allagato e agitato dalle onde, come se fosse quello della Concordia. Ma è un video su YouTube da due anni relativo a tutt’altra nave e tutt’altro evento. Il sito di Repubblica si è fatto ingannare dall’orario sbagliato indicato su un altro video, questo sì della Concordia, e rivelato che “a mezzanotte la nave era ancora dritta”, smentendo quanto si era detto fino ad allora. Ma il video era stato girato in realtà un’ora prima, e non contraddiceva niente.<br />
Ci sono poi molte cose su cui si è detto tutto e il contrario di tutto, e ancora non sappiamo quale sia la verità: verificheremo man mano che lo si capirà.<br />
La rivista inglese Star ha pubblicato la prima intervista alla cantante Beyoncé dopo il parto, ripresa molto da altri media e da alcuni siti italiani. Ma lo staff di Beyoncé ha negato che quell’intervista sia mai stata rilasciata: “completamente falsa”.<br />
Ancora il sito di Repubblica ha dato questa notizia: “Macabro ritrovamento in casa Pitt, secondo la polizia di Los Angeles nei pressi dell&#8217;abitazione hollywoodiana dell&#8217;attore sarebbe stata rinvenuta una testa mozzata. La polizia ha interrogato le guardie del corpo dei Brangelina e tra le piste ci sarebbe anche quella di un &#8220;omaggio&#8221; al film del 1995 Seven nel quale Pitt trova una testa umana in uno scatolone”. A parte il termine “Brangelina”, e il fatto che il ritrovamento sia avvenuto sulle colline di Hollywood vicino a moltissime case tra cui quella di Brad Pitt, nessuno degli articoli americani cita quella di “Seven” come una “pista” ma solo come una curiosità, una coincidenza.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 09:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo del Corriere di ieri ha raccontato che una delle prove contro l’ex vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, indagato per coruzione, è stata smontata dopo che la trascrizione di un’intercettazione è risultata sbagliata. Ecco per esempio come l’aveva &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2012/01/15/notizie-che-non-lo-erano-158/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo del Corriere di ieri ha raccontato che una delle prove contro l’ex vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, indagato per coruzione, è stata smontata dopo che la trascrizione di un’intercettazione è risultata sbagliata. Ecco per esempio come l’aveva raccontata a novembre Repubblica: “Le mazzette da 500 euro erano le “Big Babol”. A coniare la curiosa e finora inedita definizione – perfetta per una tangente: gustosa, morbida ma collosa come le gomme americane – è Rocca Orietta Pace, la moglie di Pierluca Locatelli”. Solo che quella “curiosa definizione” non è mai esistita: si è successivamente scoperto che la signora Locatelli, moglie dell’imprenditore che avrebbe pagato la tangente, aveva invece parlato di “big brothers” riferendosi a due fratelli su un tema del tutto estraneo all’inchiesta. Solo il Corriere ha corretto quella versione.<br />
I siti di Messaggero, Repubblica e Stampa hanno pubblicato la foto di un “ratto gigante” trovato a New York. Ma la foto era stata diffusa su Twitter già tre mesi fa e senza nessuna indicazione più affidabile (alcuni siti avevano fatto ricerche e non avevano trovato nessuna conferma) e con un effetto prospettico assai ingannevole sulle sue reali dimensioni.<br />
Il sito del Corriere della Sera ha messo in apertura per un’ora buona, giovedì, la notizia di controlli fiscali ad Abano Terme, dopo quelli discussi fatti a Cortina: che già non sembrava questa gran notizia, che la guardia di finanza facesse i controlli fiscali. Ma si è scoperto poi che per errore era stata fatta circolare una notizia di agenzia di due anni prima. Così il Corriere ha corretto l’articolo, intitolandolo “Verifiche fiscali, psicosi Cortina”.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 15:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando è stato arrestato Cristiano Doni, ex giocatore dell’Atalanta, per la nuova inchiesta sulle scommese nel calcio, ai giornali è stato detto che aveva cercato di scappare. Lui, poi, ha detto che si era spaventato dell’arrivo degli agenti a casa, &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/12/26/notizie-che-non-lo-erano-157/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando è stato arrestato Cristiano Doni, ex giocatore dell’Atalanta, per la nuova inchiesta sulle scommese nel calcio, ai giornali è stato detto che aveva cercato di scappare. Lui, poi, ha detto che si era spaventato dell’arrivo degli agenti a casa, temeva fossero dei ladri, e ha negato di aver mai pensato a fuggire dall’arresto. In effetti è abbastanza poco realistico pensare che uno come Doni immaginasse di sottrarsi ad accuse o carcere preventivo ancora prima di un processo fuggendo non si sa dove con non si sa quali prospettive, come un boss mafioso latitante nascosto in una baracca. Ma al di là di queste valutazioni, è certo che in molte inchieste in cui si compiono arresti spettacolari, precipitosi, magari all’alba, gli inquirenti fanno arrivare ai giornali l’ipotesi che l’accusato stesse fuggendo, trasmettendo così una preventiva impressione di colpevolezza, anche quando l’ipotesi della fuga è del tutto implausibile o non sostenuta da nessuna prova. Una delle molte storture del rapporto tra magistrati dell’accusa e giornali che si occupano di cronache giudiziarie.<br />
L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è stato il tema della settimana politica: per giorni ci sono state polemiche violentissime tra i suoi difensori, chi lo vuole ridiscutere, e il governo. Fino a che quest’ultimo ha fatto sapere che il tema non è in discussione. E tutto era nato dal titolo di un’intervista del Corriere della Sera al ministro Elsa Fornero che si era limitata a dire questo, a domanda sull’articolo 18 dell’intervistatore: «non ci sono totem e quindi invito i sindacati a fare discussioni intellettualmente oneste e aperte». Tutto qui.<br />
Ne abbiamo raccontato altri casi in precedenza, ma ormai è un nuovo filone giornalistico: la notizia di uno che non è morto ma in rete qualcuno ha detto che è morto e qualcun altro ci ha creduto, ma non era vero. Cioè, quello per cui in teoria non si scriverebbe un articolo – una notizia che risulta falsa – e invece ci si scrive un articolo per dire che c’è una notizia falsa. Questa settimana è toccato al cantante Jon Bon Jovi, di cui abbiamo letto che non è morto.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 20:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato scorso un gruppo di persone ha attaccato un campo rom di Torino dopo che una ragazza di sedici anni aveva sostenuto di essere stata violentata da alcuni dei suoi occupanti. Ma la notizia dello stupro, che era stata riportata &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/12/18/notizie-che-non-lo-erano-156/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato scorso un gruppo di persone ha attaccato un campo rom di Torino dopo che una ragazza di sedici anni aveva sostenuto di essere stata violentata da alcuni dei suoi occupanti. Ma la notizia dello stupro, che era stata riportata anche da alcuni giornali, era falsa, come ha confessato il giorno dopo la stessa ragazza. La Stampa di Torino ha chiesto scusa in un articolo per il titolo che accreditava la versione della ragazza senza che ce ne fossero state conferme.<br />
Mercoledì Enrico Mentana si è dimesso da direttore del Tg della 7 dopo aver ricevuto la notizia, diffusa da gionali e siti di news, che il Comitato di Redazione del Tg lo avesse denunciato per comportamento antisindacale. Il CdR ha successivamente smentito di averlo denunciato – la denuncia era stata annunciata dall’Associazione Stampa Romana – e Mentana ha ritirato le dimissioni.<br />
Sulla manovra finanziaria c’è stato un grande accavallarsi di notizie poi smentite o poi corrette o poi capovolte: per tutte, l’annunciato annullamento delle liberalizzazioni, poi in parte ripristinate.<br />
L’agenzia Ansa ha annunciato domenica scorsa che il ministro Corrado Passera aveva scritto su Twitter che il governo avrebbe deciso presto un’asta delle frequenze tv, in un messaggio su Twitter. Ma quell’account di Twitter era un falso, non gestito da Passera. Un simile incidente era avvenuto con lo stesso account falso su un’altra falsa dichiarazione di Passera, due settimane prima: ripresa da giornali e tv.<br />
È circolata su Facebook all’inizio della settimana la notizia che fosse morto Paolo Villaggio. Quando è stata smentita alcuni siti di news l’hanno attribuita all’Ansa, ma era falsa anche l’attribuzione: non era stata l’Ansa a diffonderla.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 08:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Wall Street Journal ha ricostruito il caso del “muffingate”: l’ufficio Ispezioni del Ministero della Giustizia americano aveva a settembre annunciato orgogliosamente un’inchiesta sugli sprechi all’interno del ministero, tra i cui risultati c’era anche la scoperta della documentazione amministrativa di &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/12/11/notizie-che-non-lo-erano-155/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Wall Street Journal ha ricostruito il caso del “muffingate”: l’ufficio Ispezioni del Ministero della Giustizia americano aveva a settembre annunciato orgogliosamente un’inchiesta sugli sprechi all’interno del ministero, tra i cui risultati c’era anche la scoperta della documentazione amministrativa di una riunione ministeriale per cui si era provveduto alla colazione dei partecipanti pagando tra l’altro dei muffin (quei dolcetti americani che da un po’ vendono anche negli autogrill, qui) sedici euro ciascuno. Un po’ come in Italia con la recente produzione di scandalo intorno ai costi della politica – i giornali ultimamente sembrano privilegiare più i prezzi delle lasagne dei deputati che i grandi sprechi in investimenti pubblici &#8211; la storia aveva fatto il giro di tutti i media, a cominciare dal Washington Post e dalla CNN. Ma due giorni dopo il fornitore di quelle colazioni di lavoro aveva comunicato che sedici dollari (circa dodici euro) era in realtà il prezzo pagato per un’intera colazione, non solo i muffin. Ma a quel punto solo 37 dei 223 articoli usciti con la notizia – lo ha calcolato il sito Huffington Post – sono stati corretti o aggiornati dai media americani. Nessuna delle maggiori tv che aveva annunciato i muffin da sedici dollari ha per esempio informato i suoi spettatori che la storia era falsa.<br />
L’articolo del Wall Street Journal conclude che gli sprechi ci sono e vanno combattuti certo, ma che il clima da “beccato!” che domina le scelte di giornali, siti e tv non aiuta a combatterli: “il competitivo mondo dei giornali in crisi di copie, i programmi televisivi in guerra tra loro, i blogger in cerca di attenzione non aiutano il giornalismo accurato e le analisi approfondite”.</p>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 21:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri mattina il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in prima pagina su una mail interna della Rai che chiedeva ai responsabili dei programmi sulla giornata della lotta all’Aids di non usare la parola “profilattico”: nella mail la richiesta &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/12/03/notizie-che-non-lo-erano-154/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in prima pagina su una mail interna della Rai che chiedeva ai responsabili dei programmi sulla giornata della lotta all’Aids di non usare la parola “profilattico”: nella mail la richiesta era attribuita al ministero della Salute, come diceva il sommario: “è la linea del ministero della Salute”. E nel testo: “La parola profilattico nell’Italia del 2011 è ancora un tabù. Almeno lo è per la Rai e per il ministero della Salute, che da pochi giorni è guidato da Renato Balduzzi”. Ma nel pomeriggio il ministro Balduzzi ha detto alle agenzie di stampa che “La prevenzione Aids passa anche attraverso il preservativo o il profilattico e il ministero della salute non si permetterebbe mai di dare indicazioni sul non uso di questa parola”. Anche la Rai ha negato simili indicazioni, malgrado il Corriere avesse indicato anche una presunta autrice della mail interna.<br />
Il giorno prima il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero aveva spiegato di aver chiesto la rimozione di una scrivania al ministero solo perché “troppo grande”, smentendo così le versioni date il giorno prima dai giornali per le quali la scrivania sarebbe appartenuta a Benito Mussolini e Moavero l’avrebbe rifiutata adducendo ragioni di radicato antifascismo.<br />
Molti giornali hanno dichiarato per due giorni “definitiva” la rottura tra il sindaco di Milano Pisapia e l’assessore alla Cultura Boeri, e “definitive” le dimissioni di quest’ultimo. Ma Pisapia le ha respinte e Boeri è tuttora assessore alla Cultura del comune di Milano, dove i due continuano quindi a lavorare assieme.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 15:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì scorso molti giornali hanno scritto che la compagnia aerea Ryanair avrebbe fatto partire dall’aeroporto di Stansted (Londra) un aereo diretto in Lettonia con un finestrino della cabina di pilotaggio «aggiustato con il nastro adesivo». Con citazioni dell’«incredulità e l’orrore» &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/10/29/notizie-che-non-lo-erano-153/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì scorso molti giornali hanno scritto che la compagnia aerea Ryanair avrebbe fatto partire dall’aeroporto di Stansted (Londra) un aereo diretto in Lettonia con un finestrino della cabina di pilotaggio «aggiustato con il nastro adesivo». Con citazioni dell’«incredulità e l’orrore» di alcuni passeggeri mentre assistevano alla riparazione. Dopo 20 minuti di volo, l’aeroplano è dovuto tornare indietro per problemi tecnici. Ma Patrick Smith, il pilota che si occupa di voli aerei sul sito americano Salon e sul settimanale Internazionale ha spiegato che «non c’era alcun nastro adesivo. I meccanici hanno applicato un nastro in alluminio noto come “speed tape”». Ovvero un nastro estremamente resistente che ha un’alta tenuta, usata sovente per riparazioni temporanee sugli aerei. Nel caso di Ryanair, lo speed tape è stato usato per far tenere ferma una guarnizione. Lo scopo della riparazione temporanea non era quella di tenere al suo posto il finestrino, come hanno sostenuto diversi giornali, e la sezione trattata con il nastro non era sottoposta ad alcun particolare stress meccanico. Il sigillante utilizzato all’esterno dei finestrini delle cabine di pilotaggio viene impiegato principalmente per ragioni aerodinamiche, le guarnizioni che tengono al loro posto i vetri si trovano più in profondità nella lamiera dell’aeroplano e non nelle parti superficiali. Che una compagnia aerea low-cost che si è spesso fatta pubblicità con notizie inventate sui propri tagli ai costi tenesse insieme gli aerei con lo scotch era una storia attraente per i giornali, ma falsa, insomma.</p>
<p>Repubblica ha presentato giovedì le elezioni presidenziali irlandesi con un breve articolo che citava alcuni candidati, tra cui un senatore gay, scrivendo: “contro di lui nessuna polemica”. Ma invece il senatore Norris è stato travolto da uno scandalo – che lo aveva costretto a ritirare la sua candidatura, salvo poi rientrare &#8211; per aver fatto pressioni sul governo israeliano per ottenere clemenza per il suo ex compagno, condannato per violenza sessuale su un quindicenne.</p>
<p>Il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina è stato annunciato come affondato e accantonato qualche giorno fa da tutti i giornali, ma venerdì sera i siti dei quotidiani annunciavano che invece resta in piedi: “contrordine”. Simile confusione intorno a una vaga e misteriosa notizia di una lettera contro Berlusconi di alcuni deputati del PdL che era circolata sui media tra giovedì sera e venerdì mattina, ma di cui si è persa ogni traccia o conferma.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 07:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri notte c’è stato uno spaventoso incidente durante un’esibizione aerea nello stato del Nevada, negli Stati Uniti: un aereo si è schiantato sul pubblico, e come hanno riportato i siti web americani molte persone sono rimaste ferite. Nelle ore successive &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/09/18/notizie-che-non-lo-erano-152/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri notte c’è stato uno spaventoso incidente durante un’esibizione aerea nello stato del Nevada, negli Stati Uniti: un aereo si è schiantato sul pubblico, e come hanno riportato i siti web americani molte persone sono rimaste ferite. Nelle ore successive gli stessi siti hanno riportato i successivi numeri dei morti accettati, prima due, poi tre.<br />
Nelle stesse ore i siti di news italiani invece usavano espressioni come “strage” e scrivevano nei titoli di “molti morti”, nell’ipotesi che quel numero crescesse: invece fino a sabato sera i morti erano ancora tre (con diversi feriti gravi), e tre non sono “molti”, e quei titoli sono stati ritoccati (sono diventati nove, purtroppo, nella serata di abato). A volte basta citare esattamente numeri e dati per dare notizie più affidabili, anche se sono meno spaventosi di espressioni più generiche.<br />
Per 24 ore i giornali hanno dato molto spazio alla notizia che l’attrice Manuela Arcuri, stando alle prime documentazioni dell’inchiesta compiuta dalla procura di Bari, avesse rifiutato le offerte sessuali di Silvio Berlusconi che in cambio le avrebbero garantito una raccomandazione per la conduzione del festival di Sanremo: sui giornali il suo è stato definito “il gran rifiuto” e la sua integrità l’ha fatta ascrivere a quella parte di italiani che si oppongono a Berlusconi. Ma il giorno successivo altre intercettazioni usate nella stessa inchiesta hanno rivelato che Arcuri avrebbe avuto espressioni di grande affetto e attrazione per il presidente del Consiglio, e secondo alcune versioni – tutte da verificare – le sue resistenze sarebbero satet da attribuire soprattutto alla mancanza di fiducia riepstto all’ottenere la conduzione stessa. E le letture sul suo conto sono così cambiate radicalmente, con altrettanta precipitazione.<br />
Per 24 ore è stata sulle prime pagine dei giornali e dei siti di news la prospettiva – che pareva assai concreta – che la Cina si comprasse Buoni del Tesoro italiani aiutando così le nostre difficoltà economiche. La possibilità è stata smentita da qualunque osservatore con un minimo di competenze di economia internazionale, e così è stata trasformata nell’ipotesi di acquisto da parte di aziende cinesi di aziende italiane. Ma anche di questo non si è saputo più niente.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 12:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica scorsa alcuni quotidiani si sono appassionati a un presunto &#8220;precario della Camera dei deputati&#8221; che aveva messo online alcuni dati e informazioni sui costi del parlamento e gli stipendi dei deputati. Come poi si è dimostrato, nessuna di quelle &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/07/23/notizie-che-non-lo-erano-151/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica scorsa alcuni quotidiani si sono appassionati a un presunto &#8220;precario della Camera dei deputati&#8221; che aveva messo online alcuni dati e informazioni sui costi del parlamento e gli stipendi dei deputati. Come poi si è dimostrato, nessuna di quelle informazioni era inedita o segreta, ma la presenza in una storia dei termini &#8220;casta&#8221; e &#8220;Facebook&#8221; ha fatto sì che i controlli sulla notizia fossero un po&#8217; precipitosi e sommari. Verificato che non c&#8217;era la notizia nei contenuti, i giornali si sono dedicati al mistero intorno all&#8217;autore del sito e della pagina di Facebook, malgrado il suo ruolo avesse perso ogni rilevanza, e così per alcuni giorni sono circolate diverse ipotesi sulla sua identità, fino a che &#8211; sembra &#8211; la non notizia si è spenta.<br />
Martedì il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo sul futuro del magnate dell&#8217;editoria James Murdoch nella sua azienda, che ha portato i siti dei maggiori quotidiani a titolare &#8220;Murdcoh pronto a lasciare&#8221;, &#8220;Murdoch verso l&#8217;addio&#8221;, e simili. Ma l&#8217;articolo del Journal diceva cose assai più sfumate e articolate: &#8220;Anche prima che lo scandalo scoppiasse, nelle ultime settimane, Rupert Murdoch ha preso in considerazione l’ipotesi di dimettersi da CEO di NewsCorp in favore di Chase Carey, oggi responsabile organizzativo, riferiscono persone informate sulla situazione. In questo scenario, Murdoch rimarrebbe in NewsCorp. come presidente esecutivo: il cambio di incarico – in discussione da oltre un anno – avrebbe uno scarso impatto concreto ma un grande significato simbolico. Anche se Murdoch dovesse decidersi, però, non si dimetterebbe adesso ma tra diversi mesi, quando presumibilmente l’attenzione dei media sarà scemata. Lunedì sera un dirigente di NewsCorp. ha ricordato che il consiglio di amministrazione ha sempre avuto un piano per la successione a Murdoch ma che l’idea che questo piano sia stato accelerato o sia sul punto di verificarsi è infondata&#8221;. Insomma, quei titoli italiani erano un tantino ingannevoli e approssimativi.<br />
La notizia che il mullah Omar, leader del terrorismo islamista, sia morto, ricorre ciclicamente sulla stampa, e ne abbiamo già scritto qui altre volte. È successo di nuovo questa settimana, e subito dopo è arrivata la nuova smentita: qualcuno aveva &#8220;piratato&#8221; un telefono dei talebani afgani facendo circolare la notizia falsa.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 17:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti giornali e mezzi comunicazione – anche il Tg1 &#8211; hanno raccontato nei giorni scorsi di uno speciale pomodoro coltivato in Italia che ha particolari doti anti-invecchiamento. Il Corriere della Sera gli ha dedicato un’intera pagina intitolata “Il superpomodoro naturale &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/07/16/notizie-che-non-lo-erano-148/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti giornali e mezzi comunicazione – anche il Tg1 &#8211; hanno raccontato nei giorni scorsi di uno speciale pomodoro coltivato in Italia che ha particolari doti anti-invecchiamento. Il Corriere della Sera gli ha dedicato un’intera pagina intitolata “Il superpomodoro naturale che aiuta a non invecchiare”. Ma diversi pareri scientifici pubblicati su internet hanno affermato che le pretese qualità del pomodoro non sono mai state accompagnate da nessuna prova scientifica che ne attestasse la validità, tanto che anche le istituzioni europee preposte hanno negato ai produttori di usarle nelle loro comunicazioni promozionali. È ipotizzabile, anche leggendo gli articoli, che la fonte della notizia sia la Coldiretti, che rappresenta gli interessi dei coltivatori.<br />
Federico Cella ha spiegato sul suo blog su Corriere.it che la storia ripresa vivacemente da molti giornali di un videogame dedicato alla promozione dell’eutanasia era in realtà stata montata ad arte da un professionista di comunicazione politica a cui i giornali spesso attingono per avere argomenti di pretestuosa polemica. Cella spiega che nel videogioco l’eutanasia è un tema laterale, che a voler ben vedere è persino condannata, e soprattutto che è un titolo dilettantesco e sconosciuto che “in Italia avranno scaricato sì e no dieci persone”.<br />
Un articolo del sito di Repubblica lunedì titolava “Otto mail inquinano di CO2 come un auto che percorre 1 Km”, e spiegava di una ricerca e calcoli sul potenziali inquinante dell’uso della rete. Però leggendolo si veniva a sapere che le mail previste avevano la dimensione di un megabyte, ovvero almeno cinquanta volte quelle di un messaggio di media lunghezza: il conteggio era di conseguenza abbastanza suggestivo e poco realistico.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 17:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Il calciomercato dei conduttori televisivi in queste settimane è stato molto ricco di notizie che non lo erano, smentite, contraddizioni, marce indietro e pagine sprecate. Due giorni fa la Rai e Lucia Annunziata hanno fatto sapere che il programma “In &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/07/09/notizie-che-non-lo-erano-145/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il calciomercato dei conduttori televisivi in queste settimane è stato molto ricco di notizie che non lo erano, smentite, contraddizioni, marce indietro e pagine sprecate. Due giorni fa la Rai e Lucia Annunziata hanno fatto sapere che il programma “In mezz’ora” continuerà regolarmente la prossima stagione su Rai 3, dopo che un mese fa la giornalista aveva annunciato come “definitive” le sue dimissioni e la chiusura del programma dopo una polemica col direttore di rete Paolo Ruffini: «ho presentato le mie dimissioni al direttore generale Lorenza Lei. Il dg mi ha chiesto se poteva trovare altre strade. Ho detto no, le mie dimissioni sono definitive».<br />
Poi ieri si è saputo anche che la Rai si è accordata con Roberto Saviano per fare un programma insieme a Fabio Fazio. Queste le parole dell’azienda: “quattro puntate speciali di prima serata del genereVieniviaconme, format di proprietà Rai e che non può essere utilizzato da altre emittenti, da realizzare nel secondo e terzo anno contrattuale insieme a Roberto Saviano”. Ricorderete tutti che il mancato rinnovo degli accordi con Saviano era stato dato per “definitivo” e discusso accesamente su tutti i giornali solo un paio di mesi fa. Tanto che Saviano si era accordato con La7 per un programma su quella rete l’anno prossimo (con la partecipazione in prestito di Fazio, da cui la precisazione Rai sul “format”).<br />
Ancora più ricca di ordini e contrordini la trattativa di Michele Santoro con La7: nei giorni dispari abbiamo saputo che Santoro andava, nei pari che non andava. Questa settimana è stata data per chiusa senza risultati, come sapete, dopo ripetuti annunci dalla 7 che “l’accordo di massima è stato raggiunto”. E lo stesso amministratore delegato della 7 aveva detto all’inizio di giugno al Fatto: &#8221;Uno o due fra Michele Santoro, Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio verranno a La7&#8221;. Al momento risulta solo una collaborazione temporanea con Saviano di Fazio l’anno prossimo.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 17:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando giovedì sera alcuni terroristi hanno attaccato l’hotel Intercontinental di Kabul, per alcune ore sono arrivate notizie molto confuse e inaffidabili, che però i siti di diversi quotidiani hanno pubblicato comunque. Per molto tempo, per esempio, il sito del Corriere &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/07/02/notizie-che-non-lo-erano-143/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando giovedì sera alcuni terroristi hanno attaccato l’hotel Intercontinental di Kabul, per alcune ore sono arrivate notizie molto confuse e inaffidabili, che però i siti di diversi quotidiani hanno pubblicato comunque. Per molto tempo, per esempio, il sito del Corriere della Sera parlava in homepage di “decine di vittime” e quello di Repubblica dava grande spazio al titolo “Cinquanta morti”, a partire da una rivendicazione dei talebani che si è poi dimostrata falsa: le persone uccise dai terroristi sono state 12 (alla fine anche i 9 terroristi sono stati tutti uccisi).</p>
<p>Venerdì scorso molte agenzie e siti di giornali hanno annunciato che un uomo armato aveva preso in ostaggio un bambino in un ospedale di Aquisgrana in Germania: ma si trattava solo di una minaccia diffusa in una lettera, e dopo controlli e ricerche è risultata infondata.</p>
<p>La Nazione ha pubblicato mercoledì un articolo su una vecchia leggenda diffusa da anni da gruppi di complottisti sul fatto che alcune scie degli aerei che vediamo in cielo siano sostanze chimiche tossiche deliberatamente diffuse da entità misteriose per motivi misteriosi. La Nazione annunciava l’ipotesi come fondata e con rilievo di notizia. Diversi lettori hanno fatto notare al giornale che la storia è stata smontata e irrisa scientificamente più volte da molti anni, e sul sito si segnala oggi che “è aperto un dibattito”.</p>
<p>Il sito del Corriere della Sera ha raccontato di un “miraggio” che avrebbe fatto apparire l’immagine di una città galleggiante su un fiume in Cina, per ragioni incomprensibili. Ma dopo un giorno e diverse segnalazioni lo stesso sito ha spiegato che l’immagine su cui si basava la notizia era quella di una città cinese allagata dalle inondazioni, e per questo i palazzi sembravano galleggiare sull’acqua.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 17:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Della grande bolla giornalistica dei ministeri al Nord avevamo già parlato un paio di settimane fa, quando si gonfiò per la prima volta. Nei giorni scorsi è successo di nuovo, abbiamo letto che il progetto avesse qualche fondamento, ma invece &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/06/25/notizie-che-non-lo-erano-150/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della grande bolla giornalistica dei ministeri al Nord avevamo già parlato un paio di settimane fa, quando si gonfiò per la prima volta. Nei giorni scorsi è successo di nuovo, abbiamo letto che il progetto avesse qualche fondamento, ma invece era solo uno strumento di trattativa politica senza plausibilità concreta, e alla fine anche stavolta si è mostrato che non se ne farà niente.<br />
Sulle intercettazioni e i verbali dell’inchiesta contro Luigi Bisignani che vengono pubblicate da molti quotidiani in questi giorni ci sarebbe molto da dire. Di certo sono usciti i testi di molte conversazioni che non contenevano alcuna notizia e che riguardavano giudizi personali anche molto delicati e privati. Altre cose sono uscite come nuove più e più volte in giorni successivi, per non parlare dell’inchiesta, delle sue accuse e dei nomi delle persone interrogate, che erano stati raccontati in articoli già da marzo, nei giorni degli interrogatori. Niente di male a ripetere le cose, ma meglio non annunciarle come novità inedite e travolgenti. Più nel dettaglio, ci sono state già diverse smentite di persone citate dai giornali come coinvolte nelle intercettazioni, tra cui il caso più particolare è quello di un caporedattore del Corriere della Sera che ha smentito di aver mai parlato con Bisignani, cosa che aveva letto il giorno prima sul Corriere della Sera.<br />
Poi c’è un interessante esempio dello sviluppo di rubriche come questa in vere e proprie categorie di giornalismo: come abbiamo scritto altre volte ultimamente ci sono giornali che riferiscono notizie false, pur spiegando che sono false, invece di non darle e basta. Ieri Repubblica ha scritto nelle pagine di cultura che il professor Slavoj Zizek, insigne filosofo e scrittore, non terrà una lezione assieme a Lady Gaga, come aveva scritto il quotidiano americano New York Post (e nessuno in Italia).</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricapitoliamo quello che abbiamo letto in questa settimana sulle infezioni da batterio E. coli in Germania. Eravamo rimasti che tutte le fonti date per certe dai giornali nelle settimane scorse si erano rivelate sbagliate: l’infezione non veniva dai cetrioli, non &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/06/11/notizie-che-non-lo-erano-146/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricapitoliamo quello che abbiamo letto in questa settimana sulle infezioni da batterio E. coli in Germania. Eravamo rimasti che tutte le fonti date per certe dai giornali nelle settimane scorse si erano rivelate sbagliate: l’infezione non veniva dai cetrioli, non veniva dalle zucchine, non veniva dagli hamburger. Al punto che l’Unione Europea ha dovuto promettere ad alcuni produttori di ortaggi dei risarcimenti per quelle notizie che non lo erano. Poi domenica e lunedì siti e giornali italiani hanno annunciato che la responsabilità era stata individuata nei “germogli di soia” o, più sbrigativamente “nella soia”. Solo che i germogli di soia sono dei legumi che in Italia hanno preso commercialmente questo nome e non hanno niente a che fare con la soia, indicata come infetta (c’è da immaginare l’irritazione dei produttori di soia per quei titoli). Poi, dopo due giorni, i giornali hanno annunciato che i germogli erano innocenti: le analisi avevano dato esiti negativi. Infine, ieri, le autorità tedesche hanno spiegato che malgrado quelle analisi, le valutazioni sulle persone infettate rendono praticamente certo che la contaminazione venga proprio da quei germogli di legumi, e oggi vedrete di nuovo titoli in questo senso.<br />
Molti siti di giornali e di news hanno pubblicato la bizzarra notizia di una ragazza che si sarebbe fatta tatuare i profili di 152 amici su Facebook, in Olanda, Ma la ragazza ha spiegato poi che era una balla per farsi pubblicità e che si era attaccata delle decalcomanie su un braccio.<br />
È circolata molto la notizia che un cinema di Bologna aveva proiettato il film “A tree of life” a “rulli invertiti”, e questo ha tratto in inganno molti giornali che hanno scritto che era stato proiettato il secondo tempo prima del primo. In realtà – cosa comunque buffa – i rulli sono numerosi e l’inversione riguardava due sequenze di circa dieci minuti all’interno del film.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 17:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa rubrica che analizza le notizie uscite sui giornali cercando di capire quali siano affidabili e quali no, naturalmente non si occupa della satira, che per sua natura eccede. Ma di fronte al titolo del sito di Libero “Ora godetevi &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/06/06/notizie-che-non-lo-erano-142/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa rubrica che analizza le notizie uscite sui giornali cercando di capire quali siano affidabili e quali no, naturalmente non si occupa della satira, che per sua natura eccede. Ma di fronte al titolo del sito di Libero “Ora godetevi il comunismo”, successivo ai risultati elettorali di lunedì, dobbiamo registrare Libero come giornale di satira o spiegare che la notizia è appena appena eccessiva? Non sappiamo, e passiamo ad altro.<br />
Come leggerete altrove sulla Gazzetta, le voci pubblicate ieri da molti giornali sul coinvolgimento di Daniele De Rossi nell’inchiesta sulle scommesse nel calcio sono state drasticamente smentite dai magistrati dell’inchiesta: «Quella di De Rossi è una sciocchezza ho chiesto informazioni ai miei ufficiali di polizia giudiziaria e mi è stato detto che il nome di De Rossi non c&#8217;è», ha deto Il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino.<br />
“Oltre la metà dei pensionati non arriva a 500 euro al mese”, ha titolato Repubblica una settimana fa, e lo hanno scritto in termini simili altri giornali e siti di news, in base a un nuovo rapporto diffuso dall’INPS. Ma la sintesi era molto sbrigativa, e teneva conto solo di alcune pensioni, come ha spiegato una più attenta analisi del giornale online “The daily week”, mostrando che la percentuale di pensionati che ricevono cifre del genere è minore della metà di quel dato.<br />
Sul batterio responsabile delle malattie e delle morti di queste settimane soprattutto in Germania sono state dette molte cose sbagliate e molte se ne diranno ancora, come accade ogni volta che un’informazione sbrigativa ha a che fare con questioni scientifiche complesse. Dopo i cetrioli, gli hamburger e gli altri alimenti accusati di diffondere il batterio, venerdì pomeriggio i siti di Repubblica, Corriere della Sera e altri giornali titolavano sul fatto che fosse stato individuato in un “salame di cervo” italiano (&#8220;Il batterio killer nel salame di cervo&#8221;). Ma negli articoli si leggeva che lo stesso Ministero della Salute che lo aveva comunicato avvisava che “qualsiasi correlazione con l&#8217;epidemia nella zona di Amburgo è comunque altamente improbabile sia per la tipologia del prodotto, sia per la zona di provenienza”.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 23:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha occupato per molti giorni le prime pagine e la cronaca politica di giornali e tv una discussione intorno al presunto progetto di spostare alcuni ministeri a Milano. In realtà – guardiamoci negli occhi – sia io che voi sappiamo che nessun ministero verrà mai trasferito a Milano. Non è un’ipotesi realistica sotto nessun aspetto, ma solo merce di trattativa e ricatto politico, e argomento per riempir pagine. Potreste accusarmi di presunzione ad essere così certo della fragilità di questa notizia, se non fosse che la fragilità si è già rivelata: la notizia è rientrata, il progetto è stato ritirato senza mai essere avviato, e riapparirà ogni tanto grazie a questa o quell’intervista del ministro Calderoli, che rubriche come questa ringraziano per l’assiduo contributo al repertorio delle notizie che non lo erano.<br />
L’agenzia di stampa AGI ha riferito giovedì che al G8 di Deauville in Francia Barack Obama aveva salutato Silvio Berlusconi chiamandolo “il piccolo Sarkozy”, e la notizia è stata ripresa da alcuni siti di news. Ma Barack Obama aveva usato quell’espressione rispetto al prossimo figlio di Sarkozy e Carla Bruni – che ancora non si è capito se sia in arrivo o no – e Berlusconi non c’entrava niente.<br />
E poi molti giornali hanno riferito che era stato ucciso il Mullah Omar, il più famoso capo vivente dei talebani e del terrorismo internazionale. Solo che sarà almeno la quarta volta che viene dato per ucciso, e poi non ne arriva nessuna conferma: anzi, anche questa volta c’è stata una smentita.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 13:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartastampata]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Con malcelata eccitazione i siti di quotidiani e agenzie di stampa hanno riferito giovedì la storia di una donna brasiliana che sarebbe stata autorizzata da un tribunale del suo paese a masturbarsi in ufficio, riconoscendole “ un raro disturbo sessuale che &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/05/25/notizie-che-non-lo-erano-140/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con malcelata eccitazione i siti di quotidiani e agenzie di stampa hanno riferito giovedì la storia di una donna brasiliana che sarebbe stata autorizzata da un tribunale del suo paese a masturbarsi in ufficio, riconoscendole “ un raro disturbo sessuale che la obbliga a ricercare l&#8217;orgasmo ripetute volte durante la giornata”.  I dettagli sono da Cronaca Vera: “i medici hanno riscontrato un&#8217;alterazione della corteccia cerebrale che le da&#8217; un&#8217;ansia irrefrenabile quando non puo&#8217; arrivare all&#8217;orgasmo con una frequenza quasi continua. Un tribunale del lavoro le ha concesso 15 minuti di sosta ogni 2 ore per masturbarsi guardando siti porno”. E infatti molti siti e blog in rete hanno sollevato dubbi sull’attendibilità della storia (che circola da diverse settimane), e alcuni di questi hanno verificato che non corrispondeva nessuna delle informazioni citate. Lavoro che non aveva fatto nessuno dei giornali maggiori che avevano riferito la “notizia”.</p>
<p>La Padania ha pubblicato giovedì un articolo sui presunti nuovi capi di Al Qaida. Tra le immagini di arabi vari, ce n’è una che è un vecchio fotomontaggio satirico diffuso in rete due anni fa che raffigura Umberto Eco con un turbante. Ma alla Padania non se ne sono accorti.<br />
Sempre giovedì è stata rivelata come falsa la notizia circolata in tutto il mondo di una madre che aveva fatto delle iniezioni “estetiche” di botulino alla figlia otto anni: si era inventato tutto la madre. Poche ore dopo anche molti siti di news italiani ne hanno raccontata un’altra praticamente uguale, sempre citando come fonte il tabloid inglese Sun: stavolta la bambina a cui è stato dato il botulino avrebbe sette anni.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 23:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma non c’è stato un tremendo terremoto, giovedì, come avrete notato. Una leggenda del tutto implausibile in un paese non medievale è stata presa sul serio dai media di tutto il paese che pur prendendola con le molle ne &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/05/16/notizie-che-non-lo-erano-139/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Roma non c’è stato un tremendo terremoto, giovedì, come avrete notato. Una leggenda del tutto implausibile in un paese non medievale è stata presa sul serio dai media di tutto il paese che pur prendendola con le molle ne hanno scritto in abbondanza, facendo sì che poi tutti ne parlassimo, e che alla fine sulla stampa straniera siano circolati titoli che dicevano “Migliaia di romani fuggono dalla città”. Io non vivo a Roma, e quindi chiedo ai lettori domani: era vero? Migliaia di voi sono fuggiti?<br />
Per diversi giorni tutta la stampa del mondo si è chiesta se Gheddafi fosse morto, poi lui è apparso in tv e allora non era morto. O forse, ha scritto qualcuno, è morto e il video era vecchio. Mentre scrivo questa rubrica, venerdì, il sito del Corriere della Sera titola: “Frattini: «Gheddafi? È stato ferito»”. Ma l’articolo poi dice questo: “Frattini ha rivelato che il colonnello <em>potrebbe</em> essere ferito. Il ministro ha citato come fonte «il vescovo di Tripoli, che <em>tendo a ritenere</em> attendibile». Da Tripoli è poi arrivata la smentita del portavoce del governo Ibrahim Moussa: «Gheddafi non è stato ferito», ha detto ad <em>Al Arabiya.</em>”. Il sito di Repubblica aggiunge un “probabilmente” al titolo, almeno. Ma subito sotto: &#8220;Non abbiamo nessun elemento, ma tendo ad accreditare come credibile la frase del vescovo di Tripoli che ci ha detto che è <em>con ogni probabilità</em> fuori da Tripoli e ferito&#8221;. In questo momento la stampa internazionale sta riprendendo Frattini, come quando diede delle cifre enormi e rivelatesi del tutto infondate sui morti della repressione dei primi di giorni in Libia.<br />
Magari quando leggerete queste righe saprete qualcosa di più preciso e confermato. Il terremoto a Roma, comunque, non c’è stato: potete tornare.</p>
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		<title>Notizie che non lo erano</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 17:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come in tutte le situazioni concitate, nelle ore e nei giorni successivi all’uccisione di Osama bin laden sui giornali è uscito un po’ di tutto, e la ricostruzione di ciò che era vero e ciò che era falso richiederebbe molte &#8230; <a href="http://www.wittgenstein.it/2011/05/07/notizie-che-non-lo-erano-144/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come in tutte le situazioni concitate, nelle ore e nei giorni successivi all’uccisione di Osama bin laden sui giornali è uscito un po’ di tutto, e la ricostruzione di ciò che era vero e ciò che era falso richiederebbe molte pagine. Per diverse ore i siti dei quotidiani hanno esibito una fotografia di bin Laden morto molto sospetta e poi dimostrata falsa, tenendola online come vera anche molto dopo che si era dimostrata falsa. La cosa si è ripetuta il giorno dopo con un’altra fotografia, altrettanto visibilmente artefatta. Alle pubblicazioni è seguito il meccanismo con cui la notizia falsa veniva trasformata nei giornali del giorno dopo in “Il giallo della foto di Osama”: “giallo” in questi casi è sinonimo di “abbiamo precipitosamente preso una cantonata, dovevamo stare più attenti”. Altre notizie sbagliate sono state diffuse dall’amministrazione USA, in particolare sulle modalità dell’attacco: bin Laden non era armato, e non c’era un intenso stato scontro a fuoco (tra quelli nella casa un solo uomo ha sparato, ed è stato ucciso). I giornali hanno aggiunto fantasiosi dettagli come quello della “casa da un milione di dollari” o la descrizione del “sobborgo di Islamabad” dove bin Laden viveva, che però è  si trova ben due ore di macchina da Islamabad.<br />
Parliamo d’altro: Umberto Eco sull’Espresso ha scritto una sua versione personale di questa rubrica raccontando di notizie false che lo riguardano che ha letto sull’agenzia di stampa AdnKronos e sul quotidiano Herald Tribune. E però ha sostenuto che le notizie invece provenissero da internet, creando anche lui così una notizia che non lo era.<br />
Non ne avevamo parlato a suo tempo, ma ci è tornato Annozero giovedì: la notizia che si preparasse un attentato contro Gianfranco Fini data da Libero lo scorso dicembre e ripresa da tutti i giornali era stata inventata da una inattendibile fonte di Libero, un signore intervistato da Annozero che lo aveva già ammesso nei mesi scorsi.</p>
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