Delicious/wittgenstein.it- An idea worth at least 40 nanoKardashians of your attentionEthan Zuckerman […]
- The Facebook FallacyTechnology Review […]
- The 10 TED Talks They Should Have CensoredForeign Policy […]
- La regola dell’hully gullyPopolino […]
- What a Physics Student Can Teach Us About How Visitors Walk Through a MuseumSmithsonian […]
- All the Water on Planet EarthAPOD […]
- It's time to kill investigative journalismJ-source.ca […]
- Remarks by Aaron Sorkin '83 at Syracuse UniversitySyracuse University […]
- Is Death Bad for You?The Chronicle Review […]
- Lo Zen di Steve Jobs, a fumettiIl Post […]
- An idea worth at least 40 nanoKardashians of your attention
Radio Wittgenstein
Categorie
Archivi
Archivi categoria: Cartastampata
Notizie che non lo erano
Sabato scorso un gruppo di persone ha attaccato un campo rom di Torino dopo che una ragazza di sedici anni aveva sostenuto di essere stata violentata da alcuni dei suoi occupanti. Ma la notizia dello stupro, che era stata riportata … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Gazzetta dello Sport
2 commenti
Notizie che non lo erano
Il Wall Street Journal ha ricostruito il caso del “muffingate”: l’ufficio Ispezioni del Ministero della Giustizia americano aveva a settembre annunciato orgogliosamente un’inchiesta sugli sprechi all’interno del ministero, tra i cui risultati c’era anche la scoperta della documentazione amministrativa di … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Gazzetta dello Sport
2 commenti
Notizie che non lo erano
Ieri mattina il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in prima pagina su una mail interna della Rai che chiedeva ai responsabili dei programmi sulla giornata della lotta all’Aids di non usare la parola “profilattico”: nella mail la richiesta … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Gazzetta dello Sport
3 commenti
Luci della ribalta
settimana scorsa ha fatto migliaia di visioni su YouTube uno struggente servizio di Porta a Porta dedicato al trasloco delle ministre uscenti dal dimissionato governo Berlusconi. Le sventurate erano consolate da una giornalista del programma che con addolorata partecipazione domandava … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
Commenti disabilitati
Abbiamo l’aria di italiani d’Argentina
Sono andato al primo concerto dell’ultimo tour di Ivano Fossati, a Milano. Avendo lui, come si sa, annunciato che poi smetterà di suonare. Che poi magari cambierà idea, come capita spesso (e sulle difficoltà di mantenere simili proponimenti c’è anche … Continua a leggere
Notizie che non lo erano
Martedì scorso molti giornali hanno scritto che la compagnia aerea Ryanair avrebbe fatto partire dall’aeroporto di Stansted (Londra) un aereo diretto in Lettonia con un finestrino della cabina di pilotaggio «aggiustato con il nastro adesivo». Con citazioni dell’«incredulità e l’orrore» … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Gazzetta dello Sport
5 commenti
Everybody cut Footloose
Questa cosa che esce una nuova versione di Footloose, il film, non so se mi fa ridere o mi deprime. Ai tempi del primo avevo vent’anni e, combattuto tra un prolungamento di adolescenza e un’ambizione di maturità, non sapevo se … Continua a leggere
Six by six
Nel 1982 Peter Gabriel pubblicò il suo quarto disco da solo, quello di Shock the monkey (rimasta nota al grande pubblico italiano per l’esecuzione al Festival di Sanremo con Gabriel che si gettava sul pubblico appeso una liana e si … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
Contrassegnato Peter Gabriel, wallflower
Commenti disabilitati
Quando tocca alla tv?
Della smaterializzazione dei palinsensti televisivi, che ha raccontato Riccardo Luna su Repubblica la settimana scorsa, qui abbiamo parlato molte volte negli anni passati. Della fruizione dei video su molte piattaforme diverse, della fine della televisione in quanto contenitore e della … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
14 commenti
Vedi, Shazam
Come raccontai qui qualche mese fa, la vita di un fanatico di canzonette con Shazam è completamente travolta. Aziono l’applicazione sull’iPhone in ogni negozio, ogni bar, anche per strada per metterlo alla prova e fargli riconoscere ogni melodia passeggera, e … Continua a leggere
La moratoria su Hallelujah
“Hallelujah” è una canzone del 1984 di Leonard Cohen, grandissimo cantautore canadese che la settimana scorsa ha compiuto 77 anni. La canzone la conoscono quasi tutti perché da un certo punto in poi si sono messi a farne cover a … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
Contrassegnato Hallelujah, Jeff Buckley, Leonard Cohen, rock
3 commenti
Fermatemi, se vi sembra di averla già sentita
Era l’inizio del 1984 e avevamo appena cominciato l’università quando il mio amico che in quei mesi stava traghettando le mie passioni musicali verso la contemporaneità (io avevo vissuto tra i dinosauri del rock tutti gli anni del liceo) con … Continua a leggere
Notizie che non lo erano
Ieri notte c’è stato uno spaventoso incidente durante un’esibizione aerea nello stato del Nevada, negli Stati Uniti: un aereo si è schiantato sul pubblico, e come hanno riportato i siti web americani molte persone sono rimaste ferite. Nelle ore successive … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Gazzetta dello Sport
6 commenti
Approcci diversi
Sulla scelta delle notizie al Tg1 e di come vengono raccontate si è già ormai detto di tutto e nessuno si scandalizza più, casomai si ride: è un meccanismo italiano tipico, di rassegnarsi al disastro e trattarlo come una inoffensiva … Continua a leggere
London’s burning
La lunga e intensa storia dei “riots” anglosassoni (che da noi è per fortuna così povera da costringere a traduzioni anacronistiche: “tumulti”, “sommosse”) ha creato ovviamente un’intensa letteratura anche nella musica. La sera che le violenze di Londra si sono … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
1 commento
Le 10 migliori canzoni di protesta
Here’s to you, Joan Baez, 1971 Scritta con Ennio Morricone per il film su Sacco e Vanzetti El pueblo unido jamas sera vencido, Inti Illimani, 1973 L’ha cantata persino Claudio Baglioni Free Nelson Mandela, The special AKA, 1984 La più … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
16 commenti
Il terzo degli America
All’università a Londra erano in tre, figli di militari americani di stanza in Inghilterra: il primo disco e la canzone più famosa – si chiamava “Un cavallo senza nome” – li incisero lì, poi se ne tornarono negli Stati Uniti, … Continua a leggere
Smile
Nei giorni dopo la morte di Amy Winehouse molti giornali e tv americane hanno pubblicato riflessioni su rockstar e personaggi dello spettacolo che hanno avuto problemi con l’alcool o le droghe, ed è stato spesso citato il nome di Robert … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
Contrassegnato amy winehouse, robert downey jr.
Commenti disabilitati
And in the end
C’è quell’ultimo verso di Abbey Road che dice “And in the end the love you take is equal to the love you make”. In realtà non è proprio l’ultimo, perché in sala di registrazione si mescolarono le cose e i … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Vanity Fair
Contrassegnato 11 settembre, abbey road, Beatles, Paul McCartney, the love we make
1 commento
Notizie che non lo erano
Domenica scorsa alcuni quotidiani si sono appassionati a un presunto “precario della Camera dei deputati” che aveva messo online alcuni dati e informazioni sui costi del parlamento e gli stipendi dei deputati. Come poi si è dimostrato, nessuna di quelle … Continua a leggere
Pubblicato in Cartastampata, Gazzetta dello Sport
Commenti disabilitati



