Archivi categoria: Vanity Fair

Sanremo ai tempi del governo Monti

È un periodo che cerco di immaginare che ogni cosa italiana possa attraversare un cambiamento in conseguenza della rivoluzione politico culturale costituita dal governo Monti: tipo, visto che i talkshow politici vanno male, è forse arrivato il momento di una … Continua a leggere

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Bright side

A me “Shame”, il film, non è piaciuto, ma il cinema son gusti, molte persone intelligenti dicono che è bello («ho molti amici a cui è piaciuto Shame»). Tutto quell’andamento cupo, depresso, autolesionista, lento e sofferente non fa per me, … Continua a leggere

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Etta

Il sito di un giornale inglese ha costruito la scorsa settimana questo goffo e spiacevole titolo: “At Last singer Etta James dies of leukemia”, che poteva suonare “Finalmente la cantante Etta James muore di leucemia”. L’incidente nasceva dalla canzone più … Continua a leggere

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Gelido

Nel 1985 Lloyd Cole pubblicò questa canzone, che si chiama “James” e non ho mai capito bene quale sia il problema del James ragazzo a cui lui parla, ma era deprimentissima, soprattutto se uno aveva all’epoca meno di vent’anni come … Continua a leggere

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Con la musica

È uscito negli Stati Uniti un film del regista Cameron Crowe, con Matt Damon, che si chiama We bought a zoo: è la storia di una famiglia inglese che va a vivere in campagna in una tenuta che è uno … Continua a leggere

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Nel 2012

Nel 2012 dovrebbe uscire il nuovo disco degli Air. Nel 2012 dovrebbe uscire il nuovo disco di Madonna. Nel 2012 dovrebbero uscire i nuovi dischi dei Fleetwood Mac e dei Magnetic Fields. Dovrebbe anche uscire il nuovo disco di Leonard … Continua a leggere

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Pagelline 2011

Vanity Fair mi ha chiesto un giudizio e una valutazione scolastica sui primi dischi in classifica prenatalizia. Michael Bublé – Christmas Gli album di Natale una volta erano un creativo divertissement, e mettevano di buonumore, e avevano qualche originalità snob, … Continua a leggere

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Singalong

Ho visto in ritardo “Super 8”, il film di JJ Abrams con i bambini e l’alieno cacciato dai grandi che però è buono e gli inseguimenti e le scene spettacolari (e un memorabile deragliamento del treno), insomma tutto il repertorio … Continua a leggere

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Abbiamo l’aria di italiani d’Argentina

Sono andato al primo concerto dell’ultimo tour di Ivano Fossati, a Milano. Avendo lui, come si sa, annunciato che poi smetterà di suonare. Che poi magari cambierà idea, come capita spesso (e sulle difficoltà di mantenere simili proponimenti c’è anche … Continua a leggere

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Everybody cut Footloose

Questa cosa che esce una nuova versione di Footloose, il film, non so se mi fa ridere o mi deprime. Ai tempi del primo avevo vent’anni e, combattuto tra un prolungamento di adolescenza e un’ambizione di maturità, non sapevo se … Continua a leggere

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Six by six

Nel 1982 Peter Gabriel pubblicò il suo quarto disco da solo, quello di Shock the monkey (rimasta nota al grande pubblico italiano per l’esecuzione al Festival di Sanremo con Gabriel che si gettava sul pubblico appeso una liana e si … Continua a leggere

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Quando tocca alla tv?

Della smaterializzazione dei palinsensti televisivi, che ha raccontato Riccardo Luna su Repubblica la settimana scorsa, qui abbiamo parlato molte volte negli anni passati. Della fruizione dei video su molte piattaforme diverse, della fine della televisione in quanto contenitore e della … Continua a leggere

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Vedi, Shazam

Come raccontai qui qualche mese fa, la vita di un fanatico di canzonette con Shazam è completamente travolta. Aziono l’applicazione sull’iPhone in ogni negozio, ogni bar, anche per strada per metterlo alla prova e fargli riconoscere ogni melodia passeggera, e … Continua a leggere

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La moratoria su Hallelujah

“Hallelujah” è una canzone del 1984 di Leonard Cohen, grandissimo cantautore canadese che la settimana scorsa ha compiuto 77 anni. La canzone la conoscono quasi tutti perché da un certo punto in poi si sono messi a farne cover a … Continua a leggere

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Fermatemi, se vi sembra di averla già sentita

Era l’inizio del 1984 e avevamo appena cominciato l’università quando il mio amico che in quei mesi stava traghettando le mie passioni musicali verso la contemporaneità (io avevo vissuto tra i dinosauri del rock tutti gli anni del liceo) con … Continua a leggere

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Approcci diversi

Sulla scelta delle notizie al Tg1 e di come vengono raccontate si è già ormai detto di tutto e nessuno si scandalizza più, casomai si ride: è un meccanismo italiano tipico, di rassegnarsi al disastro e trattarlo come una inoffensiva … Continua a leggere

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London’s burning

La lunga e intensa storia dei “riots” anglosassoni (che da noi è per fortuna così povera da costringere a traduzioni anacronistiche: “tumulti”, “sommosse”) ha creato ovviamente un’intensa letteratura anche nella musica. La sera che le violenze di Londra si sono … Continua a leggere

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Le 10 migliori canzoni di protesta

Here’s to you, Joan Baez, 1971 Scritta con Ennio Morricone per il film su Sacco e Vanzetti El pueblo unido jamas sera vencido, Inti Illimani, 1973 L’ha cantata persino Claudio Baglioni Free Nelson Mandela, The special AKA, 1984 La più … Continua a leggere

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Il terzo degli America

All’università a Londra erano in tre, figli di militari americani di stanza in Inghilterra: il primo disco e la canzone più famosa – si chiamava “Un cavallo senza nome” – li incisero lì, poi se ne tornarono negli Stati Uniti, … Continua a leggere

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Smile

Nei giorni dopo la morte di Amy Winehouse molti giornali e tv americane hanno pubblicato riflessioni su rockstar e personaggi dello spettacolo che hanno avuto problemi con l’alcool o le droghe, ed è stato spesso citato il nome di Robert … Continua a leggere

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