Musica
« Post precedentiChiedi chi era Jimi Hendrix
12 marzo 2010 | permalink | Cartastampata, Gazzetta dello Sport, MusicaNessuno lo spiega mai, ma è davvero difficile capire oggi a cosa si debba la giusta mitizzazione di Jimi Hendrix, sentendo la sua musica. E siccome nessuno lo spiega mai, ci sentiamo in colpa quando dopo qualche ascolto preferiamo rimettere un disco degli Eagles e rilassarci. Adesso esce una sua bella raccolta di inediti: sono [...]
Un tempo qua era tutta campagna
10 marzo 2010 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairLa musica country. Ne vogliamo parlare di nuovo? Il vecchio luogo comune voleva che la musica country fosse una cosa che piace solo gli americani, e non si era mai capito bene perché. Non si era mai capito bene neanche se il mistero fosse che piacesse agli americani o che non piacesse a noialtri qui. [...]
It wasn’t
7 marzo 2010 | permalink | MusicaSi è suicidato Mark Linkous, ovvero gli Sparklehorse, di cui avevo lamentato la mancanza di un disco nuovo solo due settimane fa. È una cosa molto triste. Questo è quello che ne scrissi su Playlist, due anni fa. (Oggi su Radio Wittgenstein, Sparklehorse tutto il giorno)
Sparklehorse (1995, Bremo Bluff,Virginia)
La band è Mark Linkous, un musicista [...]
In terza persona
3 marzo 2010 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairC’è una vecchia canzone dei Waterboys, memorabile band inglese degli anni Ottanta, che si chiama “A man is in love” e racconta teneramente tutto il tempo di quest’uomo innamorato, e che si vede che è innamorato da un sacco di piccoli dettagli e comportamenti traditori, e alla fine della canzone “quest’uomo innamorato sono io”.
Mi è [...]
Plìn plòn
11 febbraio 2010 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairA un certo punto c’è stata la New Age. Poi è passata, travolta dal ridicolo, ma i suoi cascami sono rimasti in molti ambiti diversi delle nostre vite, dall’alimentazione, alle attività fisiche, a certi pensieri, alle piccole cose. C’è gente normalissima che accende l’incenso in casa, o le candele, o va nei parchi e fa [...]
Cult pop
15 gennaio 2010 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairA forza di esaltare i “grandi artigiani del pop” e di cavalcare uno snobismo revisionista che celebra tutti quelli che sanno fare canzonette perfette da canticchiare o da passare per radio, poi finiamo per non occuparci mai di quelli che invece fanno cose più originali, inventive, difficili. Di grandi cantautori pop sono pieni gli scaffali, [...]
Chi semina luna
16 dicembre 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairLa discografia di Neil Young è ormai così lunga e discontinua da rendere impossibile una categorizzazione per fasi: al massimo possiamo dire che un tempo è stato grandissimo, e quando ha smesso di esserlo gli si è perdonato tutto. Le cose imperdonabili, le ha fatte dimenticare rapidamente, tornando spesso a fare manciate di canzoni anche [...]
Se proprio li volete sapere
15 dicembre 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairLo so che non sono cose belle da dirsi, soprattutto in tempi difficili come questi. Ma ho rivisto tutta la musica che ho ascoltato quest’anno, e secondo me è stato un anno scarso. Non ho trovato neanche un disco del 2009 che mi sia piaciuto dall’inizio alla fine. Neanche uno di cui iTunes mi dica [...]
Cronache dalla fine
17 settembre 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairBarry McGuire adesso ha 73 anni, e ancora suona. È nato in Oklahoma e da ragazzo aveva fatto un po’ di tutto (compreso cercare di entrare in Marina a sedici anni), prima di cominciare a cantare nei bar e diventare un cantautore professionista. Nel 1965 incise la canzone scritta da un suo giovane collega, P.F. [...]
Aiutati che Dio aiuta la ragazza
20 agosto 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairBelle e Sebastian erano i personaggi di un libro per bambini dell’attrice e scrittrice francese Cécile Aubry (un cane e un bambino: Belle e Sebastién, nell’originale). Ma quasi nessuno lo sa. Mentre molti pensano siano un duo scozzese di gran culto negli ultimi tre lustri. Sbagliano di poco, nel senso che il nome è equivoco [...]
Crash into me
10 giugno 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairNon credo che Dave Matthews sfonderà più in Europa, ormai. E va anche bene così: è rassicurante sapere che ci sono dei grandi successi americani che qui non passano, punto. Certo, uno preferirebbe fosse il caso di Lily Allen, ma le eccezioni confortano comunque.
In una recente lista di Billboard, Dave Matthews sta tra i dieci [...]
L’amore a San Francisco e altre storie
27 maggio 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairJohn Vanderslice ha 42 anni ed è nato in Florida. È un cantautore e tecnico del suono, grande appassionato di entrambe le attività, e le mescola facendo amabili canzonette impegnate o intimiste ma molto ricche e arrangiate. Soprattutto va matto per l’archeologia tecnica, e insiste molto sull’uso di suoni e sistemi analogici: da anni fa [...]
Passare l’estate
6 maggio 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairSi avvicina l’estate e si scaldano i motori nella sezione dischi-allegri-da-spiaggia, quelli che l’anno scorso fu l’estate di Jason Mraz, e prima Jack Johnson. Canzonette che le si canticchia mentre si aspetta l’onda, o più probabilmente mentre si guardano quelli che aspettano l’onda, e intanto si ordina un ghiacciolo al baretto e si aspetta che [...]
Quando ero piccolo
30 aprile 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairQuattro anni fa qua scrissi in questa rubrica di una canzone che uno spot della Coca Cola Light aveva ripescato dalla mia memoria infantile. Si chiamava “You’re my world”, e fu usata come sigla di un ciclo di film della Rai, una trentina anni fa. O forse di qualcos’altro? Me lo chiedevo anche quattro anni [...]
In & Out
8 aprile 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairDue anni fa chiesi a mia moglie di accompagnarmi al concerto dei Pet Shop Boys nel parco di una villa milanese. All’ultimo momento mi disse che non si sentiva tanto bene: “vai tu”. Io valutai che lei sarebbe probabilmente sopravvissuta mentre io non ero mai stato a un concerto dei Pet Shop Boys in vita [...]
Leggero
1 aprile 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairErlend Øye è un norvegese di 33 anni di cui pochi ricordano il nome, forse anche per un’inconscia rimozione legata a come diavolo si pronunci il suo cognome. Ma il duo di cui faceva parte – i Kings of Convenience – ebbe un discreto successo e un notevole culto qualche anno fa, e la loro [...]
Mi si escludeva
4 marzo 2009 | permalink | MusicaIl fondatore degli Specials protesta che non lo hanno invitato alla reunion della band
Belongs to lovers
4 marzo 2009 | permalink | Cartastampata, Musica, Vanity FairIl mio momento “Almoust famous” l’ho avuto trent’anni fa. Come il ragazzino nel film che scopre il rock grazie al lascito di vinili della sorella, avevo appena superato la fase Beatles delle medie (successiva alla fase cantautori, che a sua volta seguiva la fase Hit-Parade di Lelio Luttazzi). Al primo anno di liceo, con tanto [...]
Orizzonti perduti
2 marzo 2009 | permalink | Musica, WittgensteinSul nuovo disco degli U2 – il primo cd che compro da anni – temo di essere d’accordo con la recensione di Time: il primo pezzo – la title track – vale tutto il disco, che poi si spenge nell’onesta ascoltabilità.
No Line on the Horizon starts well. “I know a girl,” Bono screams on the title [...]
Yes!
24 febbraio 2009 | permalink | Musica, WittgensteinTra un mese esce il nuovo disco dei Pet Shop Boys, con Johnny Marr degli Smiths (già complice in imprese precedenti). Nel frattempo vi consiglio un bel disco rock vecchia maniera: sono australiani, si chiamano Drones. Il disco è “Havilah“. Bello bello. Dalle 14 e 30 su Radio Wittgenstein.
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