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	<title>Commenti per Wittgenstein</title>
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	<description>Piove sui giusti e sugli iniqui. E cosa c&#039;entriamo noi nel mezzo?</description>
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		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di stefanomura</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12043</link>
		<dc:creator>stefanomura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:47:03 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;&quot;Adesso però Maria Carmela è furiosa e urla vendetta minacciando provvedimenti contro l’avvocato Giacinto Canzona, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Tivoli e del quale si scopre un passato costellato di truffe e notizie bufala,&quot;&lt;/i&gt;
Tra i tag di questa notizia metterei anche &quot;Abolizione Ordini professionali&quot;. C&#039;è ancora qualcuno che hai il coraggio di dire che servono a tutelare la comunità garantendo la qualità dei propri iscritti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Adesso però Maria Carmela è furiosa e urla vendetta minacciando provvedimenti contro l’avvocato Giacinto Canzona, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Tivoli e del quale si scopre un passato costellato di truffe e notizie bufala,&#8221;</i><br />
Tra i tag di questa notizia metterei anche &#8220;Abolizione Ordini professionali&#8221;. C&#8217;è ancora qualcuno che hai il coraggio di dire che servono a tutelare la comunità garantendo la qualità dei propri iscritti?</p>
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		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di Luca</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12042</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:36:15 +0000</pubDate>
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		<description>Un giorno scriverò che bisogna votare le persone per bene e capaci e non quelle disoneste e inette, e arriverà uno a dire &quot;e chi decide quali sono? ci sono tutte delle sfumature in mezzo&quot;, concludendo così che ho torto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno scriverò che bisogna votare le persone per bene e capaci e non quelle disoneste e inette, e arriverà uno a dire &#8220;e chi decide quali sono? ci sono tutte delle sfumature in mezzo&#8221;, concludendo così che ho torto.</p>
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		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12041</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:54:41 +0000</pubDate>
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		<description>@Trentasei
Curiosa posizione la tua: ti sta bene, anche se a fatica, l&#039;imposizione dall&#039;alto dell&#039;ignoranza più becera ma rifiuteresti assolutamente quella della cultura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Trentasei<br />
Curiosa posizione la tua: ti sta bene, anche se a fatica, l&#8217;imposizione dall&#8217;alto dell&#8217;ignoranza più becera ma rifiuteresti assolutamente quella della cultura.</p>
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		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12040</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:39:39 +0000</pubDate>
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		<description>@Carlo M
Altro sofismo, il tuo. Appena più sottile (ma di poco).
Mettiamola così: dando per scontato che tu abbia dato a tuo figlio tutti gli strumenti per comportarsi decentemente, ti piacerebbe che appena uscito di casa incontrasse un crocchio di spacciatori davanti al bar, uno che apre il portabagagli dell&#039;auto e gli sibila &quot;Amico, vuoi un AK47? Un po&#039; di C4? Oggi facciamo il 3x2 sulle Beretta semiautomatiche.&quot; o che le vie intorno all&#039;isolato fossero una specie di pista di Formula 1?
Rispondimi, sul serio.
Guarda che anch&#039;io sono un fan sfegatato della responsabilità personale, a volte fino alle estreme conseguenze, ma la responsabilità implica una serie di fattori che ti permettano di esercitarla. E concordo assolutamente e senza riserve sulla necessità dell&#039;educazione, ma se vuoi venirmi a raccontare che la gran massa degli spettatori italiani è consapevole, preparata e dotata di apparati critici adeguati, aspetta un minuto che vado a comprare i popcorn, mi siedo comodo e mi faccio quattro risate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Carlo M<br />
Altro sofismo, il tuo. Appena più sottile (ma di poco).<br />
Mettiamola così: dando per scontato che tu abbia dato a tuo figlio tutti gli strumenti per comportarsi decentemente, ti piacerebbe che appena uscito di casa incontrasse un crocchio di spacciatori davanti al bar, uno che apre il portabagagli dell&#8217;auto e gli sibila &#8220;Amico, vuoi un AK47? Un po&#8217; di C4? Oggi facciamo il 3&#215;2 sulle Beretta semiautomatiche.&#8221; o che le vie intorno all&#8217;isolato fossero una specie di pista di Formula 1?<br />
Rispondimi, sul serio.<br />
Guarda che anch&#8217;io sono un fan sfegatato della responsabilità personale, a volte fino alle estreme conseguenze, ma la responsabilità implica una serie di fattori che ti permettano di esercitarla. E concordo assolutamente e senza riserve sulla necessità dell&#8217;educazione, ma se vuoi venirmi a raccontare che la gran massa degli spettatori italiani è consapevole, preparata e dotata di apparati critici adeguati, aspetta un minuto che vado a comprare i popcorn, mi siedo comodo e mi faccio quattro risate.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di trentasei</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12038</link>
		<dc:creator>trentasei</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:25:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12038</guid>
		<description>concordo in pieno con @CarloM: per quanto siano distanti dai miei gusti e per quanto assecondare la richiesta del pubblico capra ha ridotto la tv ad esser quel che è, è presuntuosa l&#039;educazione del popolo secondo canoni dettati dall&#039; alto. concordo anche con la soluzione, che sta nell&#039; educazione dei bambini e non degli adulti. se poi sta benedetta tv di stato, visto che si paga il canone e deve dare un servizio si limitasse a fare programmi di qualità, con questo intendendo non sputtanare i soldi con &quot;i pacchi&quot; e &quot;forum&quot; e &quot;la vita in diretta&quot;, avrei anche la voglia, pur possedendo solo un pc, di pagarci sopra il canone in nome di un servizio. a me l&#039; idea di una cultura posta dall&#039; alto fa paura, al pensiero che un ministro della cultura sia ad esempio un Bondi, fa paura... ci pensi, a questo, Luca? che è poi l&#039;eterno probelma della scelta dei filosofi nella Repubblica di Platone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo in pieno con @CarloM: per quanto siano distanti dai miei gusti e per quanto assecondare la richiesta del pubblico capra ha ridotto la tv ad esser quel che è, è presuntuosa l&#8217;educazione del popolo secondo canoni dettati dall&#8217; alto. concordo anche con la soluzione, che sta nell&#8217; educazione dei bambini e non degli adulti. se poi sta benedetta tv di stato, visto che si paga il canone e deve dare un servizio si limitasse a fare programmi di qualità, con questo intendendo non sputtanare i soldi con &#8220;i pacchi&#8221; e &#8220;forum&#8221; e &#8220;la vita in diretta&#8221;, avrei anche la voglia, pur possedendo solo un pc, di pagarci sopra il canone in nome di un servizio. a me l&#8217; idea di una cultura posta dall&#8217; alto fa paura, al pensiero che un ministro della cultura sia ad esempio un Bondi, fa paura&#8230; ci pensi, a questo, Luca? che è poi l&#8217;eterno probelma della scelta dei filosofi nella Repubblica di Platone.</p>
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		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12037</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:24:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12037</guid>
		<description>@Antonio
a scanso di fraintendimenti: “Preferisco Amici a Passepartout” va ovviamente inteso limitatamente al suddetto numero di aventi gli strumenti per distinguere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio<br />
a scanso di fraintendimenti: “Preferisco Amici a Passepartout” va ovviamente inteso limitatamente al suddetto numero di aventi gli strumenti per distinguere.</p>
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		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12036</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:18:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12036</guid>
		<description>@Antonio
La scala di grigi la si dà per scontata, ma tendo a rifiutare l&#039;idea di qualcuno che, dotato di un minimo di strumenti necessari, non riesca a distinguere qualcosa che vale da qualcosa che non vale (e non solamente per sé). &quot;Un manierista&quot; non significa nulla; se mi dici Pontormo lo metto sicuramente sopra l&#039;asticella. Ci si potrebbe mettere anche Follet che fa un prodotto di genere di ottima qualità che però, naturalmente, non vale Fitzgerald. Tornando alla tv, guarda che l&#039;estremizzazione dei miei esempi non è poi così sballata, almeno verso il basso. Siamo al punto in cui mancano solo uno che entri in studio vomitando, un rapporto sessuale con un animale domestico e poco altro. Quindi, anche scendendo dalle nuvole, la domanda è: se tu, spettatore o responsabile della rete mi dici una cosa come &quot;Preferisco Amici a Passepartout&quot; posso legittimamente dirti in faccia che sei o un cretino o in mala fede oppure facciamo che tanto tutto è uguale a tutto e vince la democrazia?
Ma DAVVERO tu non sei in grado di capire se quella roba sta sopra o sotto la famosa asticella? Sinceramente? Scusami fin d&#039;ora, ma non ci credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio<br />
La scala di grigi la si dà per scontata, ma tendo a rifiutare l&#8217;idea di qualcuno che, dotato di un minimo di strumenti necessari, non riesca a distinguere qualcosa che vale da qualcosa che non vale (e non solamente per sé). &#8220;Un manierista&#8221; non significa nulla; se mi dici Pontormo lo metto sicuramente sopra l&#8217;asticella. Ci si potrebbe mettere anche Follet che fa un prodotto di genere di ottima qualità che però, naturalmente, non vale Fitzgerald. Tornando alla tv, guarda che l&#8217;estremizzazione dei miei esempi non è poi così sballata, almeno verso il basso. Siamo al punto in cui mancano solo uno che entri in studio vomitando, un rapporto sessuale con un animale domestico e poco altro. Quindi, anche scendendo dalle nuvole, la domanda è: se tu, spettatore o responsabile della rete mi dici una cosa come &#8220;Preferisco Amici a Passepartout&#8221; posso legittimamente dirti in faccia che sei o un cretino o in mala fede oppure facciamo che tanto tutto è uguale a tutto e vince la democrazia?<br />
Ma DAVVERO tu non sei in grado di capire se quella roba sta sopra o sotto la famosa asticella? Sinceramente? Scusami fin d&#8217;ora, ma non ci credo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di Carlo M</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12035</link>
		<dc:creator>Carlo M</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:13:52 +0000</pubDate>
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		<description>ma soprattutto, se a uno gli piace moccia che facciamo, gli sputiamo in un occhio? lo meniamo? lo banniamo dal genere umano?

l&#039;idea che ci siano cose &quot;cose oggettivamente deprecabili&quot; è assurda; e che a decidere che cosa è &quot;oggettivamente deprecabile&quot; sia &quot;io che ho gusto&quot;, non &quot;voi che non l&#039;avete&quot;, è ancor più assurdo.

nel mondo c&#039;è posto per tutto. l&#039;unica cosa che si deve fare è investire, investire e ancora investire nell&#039;educazione (laica, aperta, plurale, senza pregiudizi). cosicché ognuno, da solo, abbia gli strumenti per farsi le sue idee e seguire i propri gusti.

tutto il resto è presunzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma soprattutto, se a uno gli piace moccia che facciamo, gli sputiamo in un occhio? lo meniamo? lo banniamo dal genere umano?</p>
<p>l&#8217;idea che ci siano cose &#8220;cose oggettivamente deprecabili&#8221; è assurda; e che a decidere che cosa è &#8220;oggettivamente deprecabile&#8221; sia &#8220;io che ho gusto&#8221;, non &#8220;voi che non l&#8217;avete&#8221;, è ancor più assurdo.</p>
<p>nel mondo c&#8217;è posto per tutto. l&#8217;unica cosa che si deve fare è investire, investire e ancora investire nell&#8217;educazione (laica, aperta, plurale, senza pregiudizi). cosicché ognuno, da solo, abbia gli strumenti per farsi le sue idee e seguire i propri gusti.</p>
<p>tutto il resto è presunzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di Antonio</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12034</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:44:41 +0000</pubDate>
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		<description>@sombrero
Suvvia, non è un sofismo: tra Tiziano e Mutandari esisteranno dei grigi o nel tuo mondo è tutto bianco/nero, buono/cattivo? Un manierista (è solo un esempio!) lo poni all&#039;inferno o in paradiso? E un Ken Follett (altro esempio, niente più) dove si pone, tra Hemingway e Moccia?
Per cui ripongo la domanda: l&#039;asticella a che altezza la si piazza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@sombrero<br />
Suvvia, non è un sofismo: tra Tiziano e Mutandari esisteranno dei grigi o nel tuo mondo è tutto bianco/nero, buono/cattivo? Un manierista (è solo un esempio!) lo poni all&#8217;inferno o in paradiso? E un Ken Follett (altro esempio, niente più) dove si pone, tra Hemingway e Moccia?<br />
Per cui ripongo la domanda: l&#8217;asticella a che altezza la si piazza?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di @serenatudisco</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12033</link>
		<dc:creator>@serenatudisco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:13:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12033</guid>
		<description>Mi rendo conto sempre di più, osservando questi trasmissioni, che tutti dicono di non vedere di come la società sia rappresentata. Anche se non credo che possano per fortuna influenzare il modo di essere di chi guarda.
Forse potrebbero essere paragonati a quei tipi di film, volgari che fanno solo ridere e non sorridere, chi va a vederli spesso ti (mi) risponde che é andato perché al cinema si deve ridere, aggiungendo che la vita é già triste.
Trovo giusto che uno sponsor, nonostante gli spettatori alti, possa decidere di ritirare la sponsorizzazione, alla fine &quot;ci mettono la faccia&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto sempre di più, osservando questi trasmissioni, che tutti dicono di non vedere di come la società sia rappresentata. Anche se non credo che possano per fortuna influenzare il modo di essere di chi guarda.<br />
Forse potrebbero essere paragonati a quei tipi di film, volgari che fanno solo ridere e non sorridere, chi va a vederli spesso ti (mi) risponde che é andato perché al cinema si deve ridere, aggiungendo che la vita é già triste.<br />
Trovo giusto che uno sponsor, nonostante gli spettatori alti, possa decidere di ritirare la sponsorizzazione, alla fine &#8220;ci mettono la faccia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12032</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:08:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12032</guid>
		<description>@Antonio
Di solito a chi pone questo interrogativo, tanto antico quanto pretestuoso, basta chiedere cose come &quot;Andresti a vedere la mostra di Tiziano o quella del Mutandari?&quot; o &quot;Preferisci Hemingway o Moccia?&quot; o ancora &quot;Dai, andiamo al cinema: scegli tra Er Monnezza e Truffaut&quot;. Normalmente segue un silenzio imbarazzato da parte del sofista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio<br />
Di solito a chi pone questo interrogativo, tanto antico quanto pretestuoso, basta chiedere cose come &#8220;Andresti a vedere la mostra di Tiziano o quella del Mutandari?&#8221; o &#8220;Preferisci Hemingway o Moccia?&#8221; o ancora &#8220;Dai, andiamo al cinema: scegli tra Er Monnezza e Truffaut&#8221;. Normalmente segue un silenzio imbarazzato da parte del sofista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di Antonio</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12030</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:34:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12030</guid>
		<description>Rimangono comunque le solite due incognite da determinare: QUAL è il limite che separa cosa è buono da cosa è cattivo e CHI lo stabilisce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rimangono comunque le solite due incognite da determinare: QUAL è il limite che separa cosa è buono da cosa è cattivo e CHI lo stabilisce.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di Luca</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12029</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:28:20 +0000</pubDate>
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		<description>@simonluca
1. è quello che ho scritto. Ma il tuo &quot;relativismo valoriale&quot; mette sullo stesso piano cose oggettivamente deprecabili e diseducative con cose più intelligenti, rilevanti, di qualità, come se fossero tutti &quot;valori&quot;.
2. idem. Il tema è infatti se &quot;l&#039;alternativa di investimento&quot; sia il solo criterio da considerare.
3. certo che sì. Di quello stiamo parlando. Mica della botte piena e la moglie ubriaca: mica della solita ricerca di ovetti oggi senza mai pensare alla gallina domani. Stiamo parlando di invertire o attenuare la tendenza a fare cassa con la spazzatura, stiamo parlando di responsabilità, cose così.

@vietatocosare
lettura interessante ma fragile: non puoi regalare margherite nell&#039;intervallo di un corso di stupro, pensando di aver fatto del tuo meglio per ingentilire gli allievi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@simonluca<br />
1. è quello che ho scritto. Ma il tuo &#8220;relativismo valoriale&#8221; mette sullo stesso piano cose oggettivamente deprecabili e diseducative con cose più intelligenti, rilevanti, di qualità, come se fossero tutti &#8220;valori&#8221;.<br />
2. idem. Il tema è infatti se &#8220;l&#8217;alternativa di investimento&#8221; sia il solo criterio da considerare.<br />
3. certo che sì. Di quello stiamo parlando. Mica della botte piena e la moglie ubriaca: mica della solita ricerca di ovetti oggi senza mai pensare alla gallina domani. Stiamo parlando di invertire o attenuare la tendenza a fare cassa con la spazzatura, stiamo parlando di responsabilità, cose così.</p>
<p>@vietatocosare<br />
lettura interessante ma fragile: non puoi regalare margherite nell&#8217;intervallo di un corso di stupro, pensando di aver fatto del tuo meglio per ingentilire gli allievi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12028</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:46:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12028</guid>
		<description>&quot;è giusto abbandonare su quelle navi i passeggeri che non sono in grado di raggiungere le scialuppe o non possono permettersi di meglio?&quot;
Se gli stessi, quando gli spieghi che si nutrono di immondizia, ti rispondono &quot;sei uno snob radical-chic comunistoide del ca**o&quot;, assolutamente sì. Anzi, personalmente praticherei altri buchi sullo scafo per velocizzare le operazioni di affondamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;è giusto abbandonare su quelle navi i passeggeri che non sono in grado di raggiungere le scialuppe o non possono permettersi di meglio?&#8221;<br />
Se gli stessi, quando gli spieghi che si nutrono di immondizia, ti rispondono &#8220;sei uno snob radical-chic comunistoide del ca**o&#8221;, assolutamente sì. Anzi, personalmente praticherei altri buchi sullo scafo per velocizzare le operazioni di affondamento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di Simonluca Merlante</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12027</link>
		<dc:creator>Simonluca Merlante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:41:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12027</guid>
		<description>Provo con un esempio: durante Forum (Canale 5, Lun-Ven, 11-13) le pubblicità più trasmesse sono (fra le altre) adesivi per dentiere, apparecchi acustici, dispositivi per la mobilità e la risalita, materassi ortopedici e non. Esistono prodotti anche per un pubblico meno stagionato, ma difficilmente vi troverete spot della Kinder, di automobili sportive, di gioielli o profumi. 
Le aziende che hanno come clientela un pubblico anziano, in assenza di Forum, dovrebbero disperdere gli investimenti su programmi più generici, col risultato che per ogni euro speso, il numero di contatti &quot;in target&quot; si ridurrebbe. Questo perchè Forum (ma è solo un esempio) è costruito in modo ragionato per risultare gradevole a un pubblico più anziano. Quindi se noi guardiamo Forum e decidiamo che quello è un programma culturalmente deleterio dobbiamo prima tenere a mente che 
1. quello probabilmente non è un programma per noi, o per i nostri figli, ma per i nostri genitori, o nonni. Il cui intrattenimento, e i cui valori, sono diversi dai nostri
2. eliminarlo significa chiedere agli inserzionisti di andare incontro a eventuali inefficienze nell&#039;allocamento della loro spesa pubblicitaria (se hanno scelto Forum, è probabile che sia la migliore alternativa d&#039;investimento per loro)
3. significa anche chiedere alle emittenti, almeno nel breve periodo, di sopportare delle perdite: se sostituisco un programma scadente con uno migliore, è probabile che almeno all&#039;inizio ci sarà un calo fisiologico degli ascolti: perchè deve cambiare il pubblico, perchè quello che resta si deve abituare, perchè all&#039;inizio si faranno degli errori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Provo con un esempio: durante Forum (Canale 5, Lun-Ven, 11-13) le pubblicità più trasmesse sono (fra le altre) adesivi per dentiere, apparecchi acustici, dispositivi per la mobilità e la risalita, materassi ortopedici e non. Esistono prodotti anche per un pubblico meno stagionato, ma difficilmente vi troverete spot della Kinder, di automobili sportive, di gioielli o profumi.<br />
Le aziende che hanno come clientela un pubblico anziano, in assenza di Forum, dovrebbero disperdere gli investimenti su programmi più generici, col risultato che per ogni euro speso, il numero di contatti &#8220;in target&#8221; si ridurrebbe. Questo perchè Forum (ma è solo un esempio) è costruito in modo ragionato per risultare gradevole a un pubblico più anziano. Quindi se noi guardiamo Forum e decidiamo che quello è un programma culturalmente deleterio dobbiamo prima tenere a mente che<br />
1. quello probabilmente non è un programma per noi, o per i nostri figli, ma per i nostri genitori, o nonni. Il cui intrattenimento, e i cui valori, sono diversi dai nostri<br />
2. eliminarlo significa chiedere agli inserzionisti di andare incontro a eventuali inefficienze nell&#8217;allocamento della loro spesa pubblicitaria (se hanno scelto Forum, è probabile che sia la migliore alternativa d&#8217;investimento per loro)<br />
3. significa anche chiedere alle emittenti, almeno nel breve periodo, di sopportare delle perdite: se sostituisco un programma scadente con uno migliore, è probabile che almeno all&#8217;inizio ci sarà un calo fisiologico degli ascolti: perchè deve cambiare il pubblico, perchè quello che resta si deve abituare, perchè all&#8217;inizio si faranno degli errori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di yamau</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12026</link>
		<dc:creator>yamau</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:50:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12026</guid>
		<description>Mi pare una ottima mossa. Forse il senso dell&#039;esistenza di questi contenitori di nefandezze è proprio quello esserlo anche di audience pubblicitaria, per cui forse un boicottaggio dei prodotti reclamizzati potrebbe far crollare le fondamenta sui cui si reggono. E&#039; poi pacifico che sarebbe educare &quot;prima&quot; che intervenire dopo, ma forse siamo arrivati ad un punto tale che intanto va arginata questa deriva. O se si preferisce premiare i prodotti reclamizzati in programmi che abbiano un minimo contenuto di intelligenza e/o educativi, ma a parte la difficoltà di trovarne... le aziende sparano sul bersaglio grosso e grasso e non credo siano particolarmente interessati all&#039;elevazione delle persone perchè più spesso trovano nella loro scarsa attitudine a processare le informazioni (da cui sono bombardate) il terreno ideale per coltivare meglio i loro &quot;consigli per gli acquisti&quot;.  Per cui Luca tienici informati sugli sviluppi della cosa e sono certo che se poi si tramuterà in un&#039; iniziativa concreta non mancheranno parecchie adesioni. Mi piacerebbe pensare ad una pubblicità progresso dal basso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare una ottima mossa. Forse il senso dell&#8217;esistenza di questi contenitori di nefandezze è proprio quello esserlo anche di audience pubblicitaria, per cui forse un boicottaggio dei prodotti reclamizzati potrebbe far crollare le fondamenta sui cui si reggono. E&#8217; poi pacifico che sarebbe educare &#8220;prima&#8221; che intervenire dopo, ma forse siamo arrivati ad un punto tale che intanto va arginata questa deriva. O se si preferisce premiare i prodotti reclamizzati in programmi che abbiano un minimo contenuto di intelligenza e/o educativi, ma a parte la difficoltà di trovarne&#8230; le aziende sparano sul bersaglio grosso e grasso e non credo siano particolarmente interessati all&#8217;elevazione delle persone perchè più spesso trovano nella loro scarsa attitudine a processare le informazioni (da cui sono bombardate) il terreno ideale per coltivare meglio i loro &#8220;consigli per gli acquisti&#8221;.  Per cui Luca tienici informati sugli sviluppi della cosa e sono certo che se poi si tramuterà in un&#8217; iniziativa concreta non mancheranno parecchie adesioni. Mi piacerebbe pensare ad una pubblicità progresso dal basso.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di layos</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12025</link>
		<dc:creator>layos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:38:54 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo te le aziende alimentari fanno più denaro vendendo le merendine o le zuppe di farro? Il junk food è più buono e più facile da vendere anche se a gioco lungo fa più male. 
La pubblicità si nutre di programmi immondizia perchè sono facili da digerire per una platea assai più vasta. Non è un caso che molti dei migliori programmi Rai fossero delle cosiddette catacombe. I palati fini aspettano fino a tardi per la loro zuppa di farro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo te le aziende alimentari fanno più denaro vendendo le merendine o le zuppe di farro? Il junk food è più buono e più facile da vendere anche se a gioco lungo fa più male.<br />
La pubblicità si nutre di programmi immondizia perchè sono facili da digerire per una platea assai più vasta. Non è un caso che molti dei migliori programmi Rai fossero delle cosiddette catacombe. I palati fini aspettano fino a tardi per la loro zuppa di farro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ognuno la sua parte di vietatocosare</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/21/ognuno-la-sua-parte/comment-page-1/#comment-12023</link>
		<dc:creator>vietatocosare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 04:28:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23165#comment-12023</guid>
		<description>Guardala anche cosi&#039;: se ci sono aziende che producono spot di qualita&#039; della convivenza, di interesse per la comunita&#039;, di  miglioramento del Paese, e&#039; proprio in mezzo a quei programmi che ci converrebbe vederli passare. (Converrebbe a noi, non all&#039;azienda). Proprio per evitare di lasciare quegli spettatori in balia soltanto del peggio, se gia&#039; il programma che guardano e&#039; cialtrone, almeno che gli spot offrano loro una prospettiva migliore. 
Un modo per cominciare a ricostruire la domanda.

Quanto al boicotaggio spagnolo, lo capisco, ma e&#039; una scorciatoia un po&#039; paternalista che anziche&#039; insegnare ai bambini a non dare fuoco alle cose si limita a togliere loro l&#039;accesso alla benzina. Va detto che forse il paternalismo e&#039; l&#039;unica risorsa che abbiamo a disposizione, anche se con gli adulti non funziona granche&#039;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardala anche cosi&#8217;: se ci sono aziende che producono spot di qualita&#8217; della convivenza, di interesse per la comunita&#8217;, di  miglioramento del Paese, e&#8217; proprio in mezzo a quei programmi che ci converrebbe vederli passare. (Converrebbe a noi, non all&#8217;azienda). Proprio per evitare di lasciare quegli spettatori in balia soltanto del peggio, se gia&#8217; il programma che guardano e&#8217; cialtrone, almeno che gli spot offrano loro una prospettiva migliore.<br />
Un modo per cominciare a ricostruire la domanda.</p>
<p>Quanto al boicotaggio spagnolo, lo capisco, ma e&#8217; una scorciatoia un po&#8217; paternalista che anziche&#8217; insegnare ai bambini a non dare fuoco alle cose si limita a togliere loro l&#8217;accesso alla benzina. Va detto che forse il paternalismo e&#8217; l&#8217;unica risorsa che abbiamo a disposizione, anche se con gli adulti non funziona granche&#8217;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dove li troviamo di uqbal</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/20/dove-li-troviamo/comment-page-1/#comment-12022</link>
		<dc:creator>uqbal</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:36:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23162#comment-12022</guid>
		<description>Ma Sanremo può davvero cambiare?

Qual è il senso della staticità di Sanremo, se anche quel &quot;popolo bue&quot; che lo sostiene non ascolta le canzonette che ne escono fuori? Qualche canzone qualche volta poi vive di vita propria, moltissime no. Come dire che nel mondo reale anche il mercato poi segue altre direzioni. Marco Carta so che pubblica e fors&#039;anche vende...ma qualcuno sarebbe disposto a dire che è il fulcro della scena musicale italiana? Qualcuno sente davvero la necessità di quegli arrangiamenti orchestrali che appiattirebbero anche una canzone dei Black Sabbath?

Sanremo non serve alla musica , ma a rassicurare tutti che certe cose rimangono sempre uguali, che si può fare finta che siamo ancora nel 1954 (o che so io). Che siamo ancora l&#039;Italia delle Cinquecento, delle gite fuoriporta, delle canzonette.

Quindi è inutile sperare di cambiarlo. Cambiarlo significa ucciderlo. Per quanto mi riguarda, sarebbe meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Sanremo può davvero cambiare?</p>
<p>Qual è il senso della staticità di Sanremo, se anche quel &#8220;popolo bue&#8221; che lo sostiene non ascolta le canzonette che ne escono fuori? Qualche canzone qualche volta poi vive di vita propria, moltissime no. Come dire che nel mondo reale anche il mercato poi segue altre direzioni. Marco Carta so che pubblica e fors&#8217;anche vende&#8230;ma qualcuno sarebbe disposto a dire che è il fulcro della scena musicale italiana? Qualcuno sente davvero la necessità di quegli arrangiamenti orchestrali che appiattirebbero anche una canzone dei Black Sabbath?</p>
<p>Sanremo non serve alla musica , ma a rassicurare tutti che certe cose rimangono sempre uguali, che si può fare finta che siamo ancora nel 1954 (o che so io). Che siamo ancora l&#8217;Italia delle Cinquecento, delle gite fuoriporta, delle canzonette.</p>
<p>Quindi è inutile sperare di cambiarlo. Cambiarlo significa ucciderlo. Per quanto mi riguarda, sarebbe meglio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dove li troviamo di sombrero</title>
		<link>http://www.wittgenstein.it/2012/02/20/dove-li-troviamo/comment-page-1/#comment-12021</link>
		<dc:creator>sombrero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:48:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wittgenstein.it/?p=23162#comment-12021</guid>
		<description>Scusa la laconicità: volevo solo dire che trovo più giusto e naturale che l&#039;offerta venga generata dalla domanda piuttosto che il contrario. Se non altro perché un ipotetico circolo virtuoso innescato solo dall&#039;offerta durerebbe un battito di ciglia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa la laconicità: volevo solo dire che trovo più giusto e naturale che l&#8217;offerta venga generata dalla domanda piuttosto che il contrario. Se non altro perché un ipotetico circolo virtuoso innescato solo dall&#8217;offerta durerebbe un battito di ciglia.</p>
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