Giorgio Faletti IO UCCIDO 681 pp. Baldini&Castoldi, euro 17,20

Il Foglio, 27 novembre 2002

 

 

Re: No Subject

Rock e altro

Webpensieri

Links

L' agente speciale dell'FBI Frank Ottobre, italoamericano, ha appena perduto sua moglie. Si è tolta la vita. Frank ritiene di esserne responsabile, va in depressione e viene ricoverato in una clinica. A tirarlo fuori dall'abulia in cui è precipitato ci pensa il suo miglior amico, un ispettore della polizia monegasca, Nicolas Hulot, che conobbe alcuni anni fa nel corso di una indagine Interpol. Lo ha invitato a trascorrere un periodo di riposo a Montecarlo. Anche Hulot ha i suoi fantasmi familiari. Suo figlio è morto a vent'anni in un incidente automobilistico. Sua moglie è ammattita, crede che Stéphane sia ancora vivo. La passività mentale di Frank viene scossa dall'omicidio di una giovane coppia: il campione del mondo di formula uno, Jochen Welder, e la sua ultima fiamma, un genio degli scacchi, Arijane Parker. La modalità è agghiacciante. Alle due vittime è stata asportata la pelle del volto. L'assassino aveva annunciato l'omicidio con una telefonata in diretta alla trasmissione radiofonica più seguita del momento, "Voices", in onda su Radio Monte Carlo, condotta da un giovane dj in gran voga JeanLoup Verdier. Gli omicidi continuano. Si tratta sempre di gente ricca e famosa. Il killer continua a chiamare Verdier e ogni volta gli fornisce un indizio, una canzone a chiave. Hulot chiede aiuto a Ottobre. E Ottobre cede. I due brancolano nel buio. Non c'è una traccia, non c'è un indizio. A complicare le cose irrompe sulla scena la famiglia della scacchista uccisa: i Parker. Parker padre, generale dell'esercito americano, consigliere militare della Casa Bianca, cattivo e pazzo furioso; Parker figlia, Helena, bella e triste, sorellastra di Arijane; Parker nipote, il piccolo Stuart, figlio di Helena. Il generale Nathan Parker vuole vendicare la figlia morta, vuole giustizia privata. Ma non è solo un padre ferito. C'è qualcosa che non quadra. Parker con l'aiuto di un orrible sgherro, il capitano Ryan Mosse, tiene in ostaggio la figlia superstite, in una casa presa in affitto proprio accanto alla casa di JeanLoup Verdier. Qual è la verità sui Parker? Preso dalle indagini, Ottobre comincia a interrogarsi sempre più spesso su Helena e suo padre. Intanto l'inchiesta prende una svolta. Il serial killer commette un piccolo errore sulla scena di uno degli omicidi. E' Ottobre ad accorgersene: l'immagine ripresa da un vhs (ma non diciamo di più) di un piccolo dettaglio. Sarà Hulot ­ licenziato dai dirigenti monegaschi che hanno bisogno di un capro espiatorio ­ a seguire questa pista. Scoprirà una storia agghiacciante, in cui follia, violenza e musica si intrecciano con un ritmo mozzafiato. Ma anche quando il serial killer sarà stato individuato continuerà a dare filo da torcere, e sarà Ottobre a chiudere definitivamente i conti con lui in un finale non privo di una certa complice tenerezza tra il killer e il poliziotto. Questa per sommi capi la trama ­ il massimo consentito per non rovinare il piacere di una lettura coinvolgente. Quasi 700 pagine, libro senz'altro di genere, ma che genere! Travolgente come Ken Follett, di sicuro mestiere. Forse ha un solo vero difetto: i dialoghi vivono di un solo registro, tutti i personaggi sono un po' manierati quando parlano: ostentano di essere disinvolti, e sono un po' dei finti spiritosi. Ma è un peccato veniale, tanto più se si pensa che a imbastire questa robusta trama e a sorreggerla per così tante pagine è un outsider assoluto, Giorgio Faletti, il cui merito non è soltanto quello di aver scritto un buon libro, ma di avere scelto di cimentarsi con la letteratura più difficile che ci sia: quella che ha l'ambizione di farsi leggere.

Luca Sofri