Diavolo d'un uomo
Luca Sofri
Vanity Fair, 23 dicembre 2004
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Ma quanti accidenti di anni avrà Chuck Norris? Perché diavolo continua a tormentare le mie serate? Perché non si può stare a tavola in pace e letizia tutta la famiglia senza che il bambino non scalpiti per abbandonare il desco e precipitarsi a occupare il soggiorno con quel fesso di Chuck Norris, che già era ridicolo quando ero ragazzo io, figuriamoci ora. Ha ancora la bocca piena, mio figlio, e si alza in piedi e bofonchia qualcosa di incomprensibile. Ma io lo so cos'è che ha bofonchiato, io lo so. Ha bofonchiato: Pottodadovodedeciannuff
?. Che voleva dire - anzi lui è convinto di averlo detto - Posso andare a vedere Chuck Norris?. E hai voglia a rispondergli Neanche per sogno, siediti e finisci di mangiare!: che tanto sua madre gli ha già detto certo, amore, vai
. E io già lo so che quando ci alzeremo tutti e andremo in soggiorno non si potrà far altro che rimanere schiavi di quel vecchio esaltato fino alle nove e un quarto. Il vecchio e il bambino si preser per mano. Ma quanti anni avrà? Ora vado a vedere su internet. Capace che è morto da un pezzo. E noi qui a guardarlo fare il buffone con il cavallo e fingere di fare a botte, che è pure una mancanza di rispetto. Tutte le sere la stessa storia: ma il Moige non c'è mai quando serve?
Macchè, è vivo e vegeto, ha 64 anni ed è pure un sostenitore di Bush. E non mi fa vedere Bonolis.
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