La strategia dell’opossum

La strategia dell'opossum

Come tutte le elezioni locali, ci vuole sempre prudenza a commentarle complessivamente: hanno mille variabili e contesti che distinguono e spiegano ciascuna, sommandosi a tendenze più generali e nazionali. Però è proprio questa “contestualizzazione” che mi pare più evidente del... Continua

Dice muoiono le democrazie

Due mattine fa ho partecipato a una trasmissione su Radio 3, sulla qualità dei giornali italiani: a un certo punto un benintenzionato studente di una scuola di giornalismo ha celebrato il nuovo ruolo dei giornalisti come “debunker”, citando la loro... Continua

It was 19-79

It was 19-79

Nel 1979 l’Electric Light Orchestra era due cose alternative, per noi teenagers italiani: due o tre stupende canzonette allegre o svenevoli per alcuni aperti di vedute; una cosa inascoltabile per altri duri e puri del rock o della musica “di... Continua

Fischiettare mentre la nave affonda

Fischiettare mentre la nave affonda

Per tornare alle cose belle, la settimana prossima esce un nuovo disco dei Divine Comedy. Per i profani, una band che sta compiendo trent’anni ed è in sostanza Neil Hannon, quasi cinquantenne nordirlandese, di straordinaria capacità di invenzione pop e... Continua

Vitt

Vitt

Direi che fosse il 1992 – avevo 27 anni – ed ero in una breve vacanza a New York: leggemmo che ci sarebbe stato un concerto di Woody Allen e con l’ingenuità provinciale che avevamo allora rispetto a celebrities dell’altro... Continua

Vituperio delle genti

Vituperio delle genti

Nella sua rubrica di oggi Michele Serra segnala la buffa contraddizione tra gli ottimi risultati di spesa pubblica attribuiti da una ricerca alla città di Pisa, e la scelta degli elettori di Pisa di rimpiazzare con un’altra maggioranza i responsabili... Continua

Oxford de noantri

Dovrò citare in questo post Roberto D’Agostino, cosa di cui preferirei fare a meno non per niente di personale, ma perché il sito di trash, ricatti e balle che gestisce da molti anni è una cosa a cui è pericoloso... Continua

Fascismi

Il post di Nicola Lagioia a proposito della presenza di un editore vicino a gruppi fascisti al Salone del Libro di Torino era molto ragionevole ed equilibrato: definiva abbastanza chiaramente quello che secondo lui non deve essere tollerato (“l’apologia del... Continua

Il superato storytelling

Jeff Jarvis è da oltre un paio di decenni uno dei più bravi studiosi dei cambiamenti nell’informazione e nelle cose digitali che ci sia in circolazione: in questo blog è stato citato più volte, per esempio con la sua sensatissima... Continua

Redimibili

Da diverso tempo mi gira in testa questa lettura – non promettente, lo so – delle cose italiane, che ho condiviso in conversazioni qua e là: che per molto tempo ci eravamo dati l’obiettivo di far crescere progressivamente al Sud... Continua

Gli abusi del potere

Qualche quotidiano segnala oggi come rilevante un post piuttosto ubriaco a congiunta firma di Carlo Freccero e Alessandro Di Battista, sul blog di Beppe Grillo, post che sono andato a guardare: lo rivelo con qualche imbarazzo sul modo in cui... Continua

Bene o male

Bene o male

All’inizio del documentario sulla scomparsa di Madeleine McCann, che è da poco su Netflix, si accenna una cosa piccola che volevo annotarmi. Poi sono andato avanti e ho visto tutte le otto puntate e quindi ne scrivo qualcosa in più:... Continua

Prima di rimpiangere Berlusconi

Prima di rimpiangere Berlusconi

Potrà sembrare fuori scala e fuori tempo massimo la segnalazione delle inadeguatezze di Silvio Berlusconi come politico ed esperto di politica internazionale, e capisco che la mia suoni una deviazione un po’ morbosa del sabato pomeriggio, o un atteggiamento nostalgico... Continua

Ho solo bisogno di spazio

Ho solo bisogno di spazio

Quando siamo in giro a fare quel “format” del Post che abbiamo chiamato I giornali, spiegati bene – una rassegna stampa usata come occasione per raccontare le dinamiche e scelte dei quotidiani – ci capita sempre di parlare molto dei... Continua

“Chi in questi giorni ha parlato di”

Tutti i quotidiani riportano oggi la notizia che le tanto attese analisi hanno mostrato che non ci fossero tracce di radioattività sul corpo di Imane Fadil. Avevo elencato qui i toni con cui gli stessi quotidiani avevano invece raccontato l’ipotesi nei... Continua

Un italiano, un immigrato

Quando ieri ho letto la notizia sull’autobus incendiato, ho letto le motivazioni prima dell’identità dell’autista: e ho immaginato da queste che potesse essere un immigrato. Non è che avere immaginato una cosa probabile – e dimostratasi vera – significhi che... Continua

Notizie che non lo erano sparse

Così, per ricordare con quale sistema di informazione viviamo, metto lì ogni tanto qualche segnalazione almeno sulle notizie più grosse e importanti. In questi giorni è uscito di tutto, contraddetto e smentito il giorno dopo, e poi di nuovo contraddetto... Continua

Colleghi che sbagliano

Margaret Sullivan è una delle più esperte e note giornaliste americane che si occupano di media e giornalismo e cambiamenti nell’informazione: dopo diversi anni al New York Times da due anni e mezzo è al Washington Post e ieri ha... Continua

Ci siamo fatti prendere dal panico

Un saggio sull’aria che tira tra le persone e le società di questi tempi che si chiama Nervous States è uscito lo scorso autunno nel Regno Unito (esce a fine aprile per Einaudi in italiano): lo ha scritto uno studioso... Continua

Sorvegliare e punire

Molte discussioni che facciamo di questi tempi a proposito di come ottenere dei risultati per il bene comune possono essere ricondotte a un tema più generale e millenario (come direbbe Di Maio), si tratti di come convincere le persone a... Continua