È che la tv è brutta
Luca Sofri
Vanity Fair, 2 settembre 2004
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Chiariamo: non sono uno di quelli che dicono cose banalmente conformiste sulla tivù, tipo io la televisione non la guardo mai o roba del genere. A me la tivù piace molto e se la guardo in effetti poco è perché preferisco fare altre cose. Faccio fatica, per esempio, a sacrificare lascolto di anche un solo minuto di musica, per accendere la televisione. La musica è molto più bella. E poi - sto andando a parare, un momento pensate a quella cosa che si dice sempre in montagna, il fuoco nel camino è meglio della tele: beh, magari alla lunga è più noioso, ma di certo è più bello. Ieri sera ho guardato la luna (è ancora estate, e al mare capita), per un bel po. Non fraintendetemi: ma la luna è molto più bella della tele. Insomma, quel che voglio dire è che la tivù è brutta. Estreticamente brutta, formalmente brutta: limmagine del programma televisivo è brutta, cheap, mai raffinata. Pensate a organizzare una festa molto elegante in una casa piena di scelte ricercate, ogni cosa pensate per essere raffinata e bella: terreste mai la tv accesa? Esiste un canale che trasmetta qualcosa di raffinato, di esteticamente bello da vedere, elegante? Voi direte che se il mezzo è di massa per definizione, il contenuto non può essere raffinato, per definizione. E forse avete ragione: niente che esca dalla tv con leccezione del cinema, che infatti non è tv sarà mai bello. Ma sarei curioso di vedere leffetto che fa un canale che mostra la luna, in diretta, 24 ore su 24.
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