Butta la chiave

Certo che Marcello Dell’Utri dovrebbe essere tolto dal carcere. Per una prima essenziale ragione: ed è che la grande maggioranza delle persone dovrebbe essere tolta dal carcere. Il carcere è nella prevalenza dei casi una soluzione pigra, disumana e fallimentare... Continua

Il giorno dopo che morì John Lennon

Il giorno dopo che morì John Lennon

Il giorno che morì John Lennon, in Italia, era il 9 dicembre 1980, non l’8. A New York era sera, quasi le undici, quando quello gli sparò davanti al Dakota, il condominio dove Lennon viveva, e che nei giorni seguenti... Continua

Il buon esempio

Ho ricevuto questa risposta da parte di Renault, a proposito della questione della “brand safety” e delle inserzioni pubblicitarie sui siti di news dedicati a falsificazioni o a messaggi di odio razziale o politico. È un approccio promettente e apprezzabile,... Continua

Solo un altro po’

Solo un altro po'

Il 6 dicembre del 1977, quarant’anni fa oggi, uscì Running on empty di Jackson Browne, cantautore di grande fama mai risolta, a metà tra il non essere abbastanza rock e non essere abbastanza pop. È finita che lui non è... Continua

La vita, lo stile e le mucche

79 pagine è un’ottima lunghezza per un libro da leggere di questi tempi e in queste vite: io, almeno, non finisco un libro da 200 pagine quasi mai (e sta diventando una cosa diffusa, vedo). 79 pagine di Michele Serra... Continua

Gli anni del cannibalismo

Da diversi mesi il dibattito pubblico – giornali, politica, noialtri al bar – si è accorto che in Italia c’è un grosso problema psicologico, oltre che economico, politico, culturale: che anzi rafforza questi ultimi. Ed è quello per cui da... Continua

A domanda risponde

A un certo punto di Notizie che non lo erano avevo ricostruito la serie di incidenti delle interviste di Eugenio Scalfari con Papa Francesco per dire qualcosa su come vengono costruite e trascritte di solito le interviste sui giornali italiani.... Continua

Chi sovvenziona le notizie false

Chi sovvenziona le notizie false

Dopo avere letto questo articolo su Buzzfeed a proposito dei siti italiani che pubblicano notizie false o modificate per ottenere traffico e ricavi pubblicitari o per propaganda politica o incitamento all’odio, sono andato a dare un’occhiata ai siti suddetti. Uno... Continua

Trust

Trust

Negli anni in cui scrivevo settimanalmente di notizie che non lo erano ero spesso indeciso se limitarmi a indicare le notizie inventate sui giornali e la loro smentita, o se oppure descrivere più estesamente i passaggi che mostravano quali fossero... Continua

Colpevoli o responsabili

Nel giro di pochi giorni, la settimana scorsa, ho letto alcuni commenti che contenevano opinioni simili tra loro a proposito delle conseguenze per le democrazie e per le convivenze civili derivate dall’uso e dai funzionamenti di Facebook: è un tema... Continua

Siamo sempre tutti d’accordo?

Un momento, calma: siamo sempre tutti d’accordo, vero, che una persona è innocente fino a quando non viene provato il contrario, e che un’accusa non è una condanna? — Tito Faraci (@titofaraci) November 12, 2017 Quella di Tito Faraci è... Continua

Ti amo alla follia

Polverone è una metafora abusata, ma per una volta aderente al caos di reazioni, opinioni, polemiche, analisi, che è tuttora crescente intorno al tema delle molestie sessuali e delle prevaricazioni maschiliste (che sono maschiliste anche quando le vittime sono maschi:... Continua

Io c’ero

Io c'ero

Tra sei giorni comincia il FLA di Pescara, il sesto a cui partecipo costruendo il programma, e il primo che diventa anche una festa del Post, con un esperimento creato in corsa ma ci abbiamo voluto provare per non rimandare... Continua

Le notizie false trattate seriamente

Il Consiglio d’Europa ha pubblicato una ricerca di un centinaio di pagine commissionata alla non profit First Draft (che si occupa di etica e accuratezza nel giornalismo) e prodotta da Claire Wardle: è dedicata ai “Disturbi dell’informazione” (Information disorder), che... Continua

Fragili e aggressivi

C’è questa serie su Netflix che si chiama Mindhunter, che ha delle cose molto buone e dei personaggi non sempre convincenti (se vi interessa qui è spiegata più estesamente, oppure vedetela). Parla di come l’FBI abbia cominciato a occuparsi di... Continua

Algorhythm is a dancer

Facebook sta proponendo un progetto per separare l’offerta delle cose a noi più vicine – amici, parenti – da quella di contenuti di pagine e altre cose “da esplorare”: questo potrebbe aumentare la qualità e varietà dei contenuti editoriali con... Continua

In difesa di A. F.

È possibile che, come suggerisce Massimo Mantellini, sia un’inclinazione al far diventare ogni cosa un evento strumentale ed enfatico, spettacolo di indignazione, ad aver generato le campagne di figurine eccetera in presunta difesa di Anna Frank. È possibile che invece... Continua

“È pieno di gente che piange”

Giovedì su Repubblica c’era un’intervista molto bella di Omero Ciai ad Alicia Giménez Bartlett, scrittrice spagnola di grande successo internazionale (in Italia la pubblica Sellerio), a proposito delle questioni catalane di queste settimane. Ma l’intervista è bella perché le risposte... Continua

Tre cose sulla Catalogna e noi

La prima è che la contraddizione che ha spaesato molti di noi tra la stima per l’autodeterminazione dei popoli, per le emancipazioni, per le liberazioni nazionali, e la poco convincente scelta indipendentista catalana si risolve, mi pare, con una considerazione:... Continua

Il calzino di Fazio

Non si saprebbe da dove cominciare per elencare le scemenze che tutti quanti diciamo sulla Rai, caso unico di azienda di cui tutti quanti riteniamo di essere i migliori amministratori delegati (ennesima estensione dell’attitudine proverbiale a essere tutti allenatori della... Continua