Julie is her name

Oggi era nata Julie London, novant’anni fa, formidabile cantante di standard jazz e schianto di ragazza, che fece breccia tanti anni fa nel mio cuore di ventenne curioso di cose jazz facili, da ignoranti come me. Aveva quella voce lì,... Continua

Il commento del dopopartita

Adesso che la questione è esaurita, e non si rischia più di entrare nelle semplificazioni di grillini e antigrillini, mi permetto di mettere a verbale alcune cose sulla discussione intorno alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. La prima... Continua

In lode di chi ci prova

Da anni capitano con frequenza conversazioni in cui gli interlocutori fanno sì con la testa preoccupati e desolati a proposito di questo tema: abbiamo ridotto quasi a zero la nostra capacità – di persone, di aziende, di istituzioni, di progetti –... Continua

Altre tre cose su Roma e M5S

1. Quello che è successo fa fare una brutta figura al M5S presso quelli che ne avevano qualche stima e forse fa perdere loro qualche credibilità sugli appuntamenti elettorali futuri, ma che metta in crisi il loro governo di Roma... Continua

Il cinquestellismo reale

Lateralmente alle notizie sui guai del M5S a Roma – notizie esigue: il partito della trasparenza si conferma il più chiuso e occulto d’Italia – è nato un dibattito tra giornalisti e osservatori della politica intorno al loro significato per il... Continua

Ostaggi

La follia ubriaca dell’indignazione di oggi mostra in questo piccolo contesto quello che è successo in questi anni in mille altri: la polarizzazione della scemenza. Sulla satira, abbiamo capito che una grande maggioranza delle persone (almeno le più rumorose) si divide... Continua

Dal bordo del fiume

Nessuna persona ragionevole può meravigliarsi dei casini in cui si è già messa la giunta Raggi. Il risultato dell’addizione di una città forse irrecuperabile dal punto di vista della gestione pubblica a un partito notoriamente di demagoghi imbranati era abbastanza matematico.... Continua

“‘sto terremoto è da paura”

Il modo in cui vengono confezionate per i lettori le notizie di questi giorni è la più efficace dimostrazione della cosa che dicevamo qui, l’inclinazione non a dare informazioni ma a dare “emozioni” già precostituite: neanche a “suscitarle”, ma a decidere... Continua

Per Gawker, con amore e squallore

Nick Denton ha scritto un lungo e interessante articolo sulla fine di Gawker: un bell’articolo, nel senso in cui un articolo è ben scritto, appassionante, pieno di cose. Che se ne condivida o no il contenuto e le riflessioni: io non... Continua

Cose che somigliano al burkini

Nei dibattiti estivi intorno all’estivo tema del “burkini” ho letto molti paragoni usati per cercare di capire il rilievo degli sporadici divieti, quelli che hanno generato i dibattiti. “È come se”, hanno detto e scritto in molti: è come se... Continua

Specchio riflesso

Non me ne voglia Paolo Valentino, autore dell’articolo sul Corriere della Sera, ma dite a cosa pensate più immediatamente che si riferisca il seguente periodo. Di cosa sta parlando? Dov’è che vi risulta più ovvio pensare a questo “difetto”? In realtà... Continua

Il “politically correct” coi signori Khan

La polemica tra Donald Trump e i coniugi Khan è un definitivo e illuminante precedente buono per qualunque discussione sul “politically correct”: perché mostra a tutti – malgrado ci sia sempre qualcuno che ora prova ad attaccare i due dignitosissimi signori... Continua

Il cerino in mano a Clinton

Il cerino in mano a Clinton

Non è una notizia bella da dare, ma il “rischio Trump” non sarà scongiurato dalla eventuale vittoria di Hillary Clinton: anzi, potenzialmente ne verrà rafforzato, e rinviato. Come è stato scritto ormai in lungo e in largo, il fatto che... Continua

Non uno di noi

Quello che è successo a Bernie Sanders con la giornata di ieri è deprimente e promettente insieme, e la storia esemplare. La parte deprimente della storia è quella in cui a sinistra qualcuno decide di creare uno spazio più a... Continua