Quando cominciai, tardi, a scrivere per i giornali, una delle prime cose che proposi – si fa sempre così, quando si comincia e si è ignoranti e impreparati – fu su un argomento che mi sembrava di conoscere e che... Continua
Quando cominciai, tardi, a scrivere per i giornali, una delle prime cose che proposi – si fa sempre così, quando si comincia e si è ignoranti e impreparati – fu su un argomento che mi sembrava di conoscere e che... Continua
In queste settimane di presentazioni di Playlist ogni tanto qualcuno mi chiede come ascolto la musica: soprattutto con iTunes, rispondo (il software di Apple che si chiama Music), in un compromesso tra comodità e necessità di possesso, equilibrio che gli... Continua
C’è un problema, con le “intelligenze artificiali”, che mi pare venga prima di tutti gli altri problemi con le “intelligenze artificiali” di cui stiamo parlando intensamente da quando è arrivato ChatGPT in poi, tre anni fa. Lo descrivo sbrigativamente così:... Continua
Ovvero di quello che ho scritto qui. La tesi di partenza è giusta: discutiamo di “intelligenza artificiale” con parole imprecise e spesso intercambiabili, e questo guasta la comprensione. Chiamarla semplicemente “AI” mescola software deterministici, modelli che generano testo e immagini,... Continua
Una cosa piccola di nostalgia per quando usavamo i blog spensieratamente per piccole cose personali, passeggere e volatili tra amici, come il saltino nell’ascensore, il rastrello nei giochi da spiaggia o la drammatica questione dei sedili reclinabili sugli aerei (questa... Continua
Quindici anni fa ebbe grandi attenzioni e apprezzamenti un libretto che si chiamava “Indignatevi!”. Lo aveva scritto un allora 93enne francese (che morì due anni dopo), Stéphane Hessel, ed ebbe simili successi in Francia e in Italia: da noi se... Continua
Un amico giovane mi ha fatto una ragionevole domanda, dopo aver letto il mio post di ieri sui ricordi miei e di Michele Masneri (Masneri che, a suo credito, ha nove anni meno di me) rispetto ai “programmi di Pippo... Continua
Stamattina sul Foglio c’è l’articolo che molti di noi aspettavano da giorni, e l’ha scritto Michele Masneri: svela la grande mistificazione nostalgica che sta avvenendo nel racconto della produzione professionale di Pippo Baudo (con tutto il rispetto eccetera), e si... Continua
Torno a suggerire in particolare l’intervista con Goffredo Fofi che ho citato spesso, negli anni. Ma metto qui una manciata di cose sue che erano valide quando le spiegò e restano validissime oggi. La prima, sul populismo e sul populismo... Continua
I due uomini più potenti del mondo si stanno prendendo a pesci in faccia, pubblicamente, da imbecilli quali sono: e se mi sta leggendo qualcuno di quelli che ritengono che il “successo” dell’uno o dell’altro contraddica la definizione di imbecille... Continua
Quando ero ragazzino è capitato che conoscessi e incontrassi in più di un’occasione Elsa Morante. Un’altra persona che vidi spesso allora, anzi assai più spesso e con minor distacco, fu Pablo Echaurren, disegnatore e artista che fece molte delle cose... Continua
Certo che è una semplificazione, e tutto è molto complesso e con aspetti e variabili che hanno valori e importanze proprie: ma se proviamo a guardarla un po’ da lontano, quello che la presidenza di Donald Trump sta imponendo al... Continua
C’è poi un argomento di efficacia che pochi a sinistra tengono in conto quando si rallegrano della condanna nei confronti di Marine Le Pen: ed è che i precedenti di Berlusconi e di Trump dimostrano che gli interventi della magistratura... Continua
Il problema è che non sappiamo di cosa parliamo quando parliamo di democrazia. Come con molte altre parole intorno a cui concentriamo pigramente riflessioni che dovrebbero essere più complesse e non limitarsi a slogan, finiamo per usarla per indicare troppe... Continua
Da quando il Post esiste, e si è incuriosito un po’ a tutto e alla comprensione di tutto, abbiamo dedicato le nostre maggiori attenzioni sui libri “ai contenitori piuttosto che ai contenuti”, come dicemmo poi spesso. Un po’ perché non... Continua
Diversi anni fa al Post creammo una definizione per una particolare categoria di notizie: “chiamateci quando avete finito”. Il ciclo affannoso delle news sui media tradizionali produce un gran numero di temporanei aggiornamenti che non avranno probabilmente nessun valore poche... Continua
La manifestazione organizzata da Michele Serra è stata una bella cosa, bella abbastanza da far dimenticare la deprimente esibizione di vanità di tutti quelli che hanno ritenuto per giorni di dover comunicare che NON avrebbero partecipato alla manifestazione, senza che... Continua
Ieri sera leggendo i giornali ho scorso la prima pagina del Fatto e ho notato che l’editoriale quotidiano del suo direttore si concludeva con l’attribuzione a Charlotte Brontë della frase “Con amici così, che bisogno abbiamo di nemici?”. Mi ha... Continua
Il sequestro iraniano di Cecilia Sala ha creato una situazione eccezionale anche per i giornali, e in un suo modo ulteriormente particolare anche per il Post, che ci ha costretti a scelte anomale e anche a qualche mancanza di chiarezza,... Continua
Sicuramente l’aveva già detto qualcun altro nei decenni e nei secoli precedenti, ma io mi ricordo quando lessi quell’efficace argomento nei Barbari di Baricco: dico quello che ricorda che ogni epoca ha avuto i suoi allarmati o bigotti critici nei... Continua