On the Mike

Luca Sofri

Vanity Fair, 18 novembre 2004

Con Mike Bongiorno, non sai mai dove finisce la realtà e comincia la leggenda. La storia della signora caduta sull'uccello, per esempio, o la volta che chiese a un concorrente appassionato di immersioni (Bottesini, quello che poi strappò una bestemmia in diretta a Maiorca) se lui fosse un professionista o un sub normale. Adesso su internet pare che la trasmissione di culto di molti bloggers italiani sia “Genius”, il quiz con i bambini che Mike conduce ogni giorno alle 14 su Retequattro. In effetti è formidabile. Ci sono questi ragazzini che spesso e volentieri sono dotati di preparazione e cultura totalmente medie - malgrado il titolo fuorviante del programma - che vengono vessati a colpi di domande difficilissime e umiliati sistematicamente da Mike vuoi per i loro sbagli, vuoi per qualsiasi altra cosa. Ogni dato nella loro biografia che testimoni di una condizione sociale che nell'Ottocento sarebbe stata sottostimata, Mike ci si avventa: “avete visto, eh, il piccolo fioraio?”; “sentite, sentite, questo piccolo siciliano”. A uno ha fatto recitare il Padre Nostro. Ma il blog che si chiama Daveblog ha riportato qualche giorno fa queste due perle: “L'altro ieri Mike ha detto a due bambine: «eh, tu sei più bella, eh..» e all'altra «oh, e tu come fai con tutta questa ciccia?». Oggi ad una ragazzina ha detto «che sport fai?» e lei «scherma» e lui «ah brava ma con quel fisico dovresti fare lotta libera.. sei talmente in carne che li schiacceresti tutti»”.