Cippa Lippa, no?
Luca Sofri
Vanity Fair, 25 novembre 2004
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Sui risultati di ascolti delle prime puntate del nuovo approfondimento giornalistico di RaiDue non bisogna maramaldeggiare: l'unico che ne aveva diritto - e non si è risparmiato - era Antonio Socci, criticato e umiliato per i suoi, di risultati, che si è goduto la rivincita. Sulla vivacità e modernità del programma (potrebbero trasmetterlo in bianco e nero, già che ci sono, e con il triangolino in basso quando inizia un programma sull'altro canale), si veniva dalla minaccia dell'avveniristico duo Anna La Rosa e Gigi Moncalvo, e quindi c'è solo da rallegrarsi: in questa rubrica si pensa positivo. Ma non riesco a non pensare allo sforzo creativo che dev'essere stato dispiegato per inventarsi, nel 2004, un titolo come Punto e a capo. Riuscite a immaginare a qualcosa di altrettanto vecchio, povero, e grigio? Io sì, ma ho dovuto faticare. I risultati li metto a disposizione dei prossimi brainstorming in Rai: Punto e basta, Sim sala bim, Nonsolopolitica, il Notiziere, Settesere, Stasera sul due, Tutti contro tutti, Dopodiché, Immagini dal mondo, Destra e sinistra, Destra e destra, Sopra e sotto, Punto e virgola, Così e colà, L'uno e l'altro, il Notiziario, Soprattutto, Cioè e Cippa Lippa. Cippa Lippa no, toglietelo: è troppo ardito.
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