Ma non è stato sempre così: la storia del cinema conta anche una dozzina di grandi colonne sonore fatte con entrambe le mani. Una è la musica sedativa inventata da Jack Nitzsche per i matti di Qualcuno volò sul nido del cuculo, associata al tema liberatorio che apre e chiude il film, prima e dopo la detenzione di McMurphy. Nitzsche era nato lo stesso giorno di Jack Nicholson: è morto tre anni fa, subito prima che “Up where we belong” con cui aveva vinto un Oscar per la colonna sonora di “Ufficiale e gentiluomo” venisse citata di nuovo in “Moulin Rouge”. Se fate una festa di picchiatelli, qui ci sono dei lenti straordinari.