Quando mia figlia fa i capricci che non vuole mangiare, io posso insistere che deve farlo perché le fa bene e perché glielo dico io, oppure ignorarla e lasciare che si renda conto di avere fame e che pensi di aver deciso lei. Di solito funziona la seconda cosa. Mia figlia ha tre anni.
Continuo a pensare che il centrosinistra non possa perdere le elezioni. E in più penso che non si perdano o si vincano le elezioni per via di un film: sarebbe imbarazzante per tutti. Penso che i film di Moretti e Deaglio rallegreranno noialtri che saremo contenti di sentirci dire quel che già pensiamo, e usciremo dal cinema tutti contenti di avere ragione per il fatto che ce lo hanno detto Deaglio e Moretti. E forse saranno anche dei bei film.
Detto questo, il ragionamento di Capezzone non è stupido, è solo sproporzionato: se il centrosinistra vince le elezioni non è – si sa – per suoi meriti ma per i palesi fallimenti del centrodestra. Cioè perché qualcuno che votò Berlusconi oggi non lo rifarà, deluso. Questa tendenza può essere sparigliata solo in un modo: distraendo gli elettori da una valutazione indipendente di questo quadro e sospingendoli di nuovo verso “la logica del bipolarismo”, verso il compattamento delle curve.
Il centrosinistra dovrebbe fare solo una cosa per vincere: stare fermo, non toccare nulla, non disturbare. E il governo del paese gli rotolerà tra i piedi: se pretendi di spingerlo, chissà dove va a finire