Proporrei un giovane, uno sulla settantina…

Al di là del nome, mi permetto di mettere per iscritto l’età di Carlo Azeglio Ciampi: 86 anni a dicembre. Quasi 93 al termine di un eventuale nuovo mandato. Per un paese che ha appena commentato unanime – dopo avere eluso la questione per tutta la campagna elettorale – la necessità di un ricambio generazionale, mi pare la ciliegina dell’ipocrisia. Non un segno forte in questo senso, direi.

Quanto ad altri nomi che sento fare, proporrei anche di uscire dal pigro conformismo che ci induce per abitudine a pensare a un Presidente della Repubblica nei termini di un vecchio nonnetto inoffensivo e severo assieme. Aver partecipato alla Resistenza, o alle guerre puniche, non è un attributo immancabile per fare il Presidente nel 2006. Nemmeno una controindicazione, certo: ma cominciamo a pensare anche ad altro, che se cominciamo ora a entrare nell’ordine di idee magari nel 2013 nessuno propone un Ciampi tris (ter, lo so, ter)