Svuotare il mare con un secchiello

Mi sono astenuto dal commentare il solito sbracamento di presunzioni, saccenze e balle che ha seguito la grazia a Ovidio Bompressi. Ho trascurato di dire qualcosa sulle peggiori carogne che dirigono quotidiani locali come sugli sciagurati ragazzotti che pensano di avere capito il mondo sul loro blog, e continueranno a farlo. Ed è libero ogni trombone di lisciare il pelo ai suoi lettori distribuendo sentenze: ma così a titolo di esempio, noto che oggi sul Giornale si scrive ancora una volta che Lotta Continua abbia pubblicato un titolo sull’assassinio del commissario Calabresi (“giustizia è fatta”) che nessuno lesse mai: una balla inventata a un certo punto e via via rinnovata, come molte altre e più grandi nel corso del processo, compresa quella sulla colpevolezza degli imputati. Non lo dico per Lotta Continua – che scrisse cose altrettanto orrende -, lo dico per dare un’idea del rapporto con la verità di opinionisti e pubblici ministeri

Il Giornale

A che ora è la fine del mondo?