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Quella di cui ha parlato Amato davanti alla commissione Affari costituzionali, “è una prassi talmente consolidata – osserva il ministro dell’Interno – che alcuni giornalisti mi dicono che esistono contratti di fatto tra giornalisti e chi fornisce le notizie e collegamenti tra procure e giornali per cui viene data al giornalista una password per entrare nel momento in cui un atto viene dato ai difensori”. La propensione alla circolazione di questo materiale “è sconcertante”.

Dopo aver trasmesso al ministero della Giustizia la comunicazione del prefetto di Potenza circa “la diffusione tra giornalisti della password di accesso ai documenti della procura”, il Viminale ha aggiunto che “saranno ora gli ispettori del ministero della Giustizia a identificare la procura competente ad esaminare la comunicazione”.”

Repubblica.it