Votantonella

Sto cominciando a domandarmi questo: come reagirebbero gli elettori italiani a una candidatura alla Presidenza del Consiglio di Antonella Clerici? Provate a pensarci: lei che interviene ai talkshow politici masticando mozzarelle e sciorinando lapsus a sfondo erotico, e nelle interviste ribadisce con fermo e lucido candore che siamo qui per divertirci, e in due modi soprattutto. E volete non votarla? Dice: ma che c’entra col Governo? A parte che mi dovreste spiegare che c’entravano gli ultimi che avete votato, ma io dico che ha le qualità che mancano ai nostri leaders: leggerezza, elasticità, determinazione e totale mancanza di inibizioni. Se c’è una cosa che vuole fare, la fa. Se le pizzette non sono ancora pronte, e dalla regia chiedono di chiudere, lei se ne frega e sfora, pur di mangiare le pizzette. Se le scappa di chiamare un piatto “la frocia” si abbatte dal ridere sul banco della cucina. Se le gira di indossare un abito da prima serata che avrebbe messo in difficoltà Greta Garbo, lo mette e ci si insedia leggera e sfacciata come fosse una tuta da jogging. Trascuro la popolarità dei suoi piedi presso certi feticisti internettiani. In tutto questo, va pure in onda tutti i giorni a tenere insieme un programma da ottuagenari (la maggioranza dell’elettorato) usando termini desueti come “reclàm”, “casotto” e “sàspens”. Sta come se fosse a casa sua, e così governerebbe. Io la voto

Vanity Fair