C’è stata una strana sovreccitazione nelle redazioni mondiali, tre giorni fa, intorno ad alcune foto della famiglia Obama in vacanza, alle Hawaii. Diciamo anche che quelle foto valessero un po’ di spazio: è pur sempre la famiglia presidenziale, sono piuttosto belli, ed erano in costume da bagno. Ma equivocando l’attenzione di alcuni siti americani, i quotidiani italiani hanno trattato quelle foto come fossero lo scoop del mese. La Stampa ha dato una pagina a Lucia Annunziata per commentarle: e lei ha scritto “la prima foto in cui possiamo ammirare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a torso nudo in costume sulla spiaggia”. Solo che – certo, non era ancora presidente – foto di Obama a torso nudo sulla spiaggia se ne sono viste da quest’estate: erano state scattate anche allora alle Hawaii, e lui aveva gli stessi bragoni neri che ha in queste. Insomma, erano praticamente identiche. E la stessa Stampa, a corredo dell’articolo e della tesi sulla “prima foto”, pubblica invece una delle immagini vecchie. Anche il Corriere della Sera aveva una pagina intera (e anche Repubblica), ma nell’articolo confessava che “in verità, foto di Obama a torso nudo ne erano già apparse i mesi scorsi”.
Pubblicando le intercettazioni ricevute dai giudici che indagano sull’imprenditore Romeo, alcuni quotidiani si sono bevuti il clamoroso errore che faceva comparire nelle conversazioni intercettate il direttore del Riformista Antonio Polito e la giornalista Barbara Paolombelli. Ma si trattava di un disgraziato sbaglio dell’inchiesta, e le persone di cui si parlava non erano loro. Nessun giornale dei molti che trascrivono i verbali delle intercettazioni si è preoccupato di verificare.