Comunque ha ragione l’editoriale del Foglio: l’assurdità logico-dialettica – prima ancora che politica – inventata ieri da D’Alema (quella di Gaza “non è una guerra, ma una spedizione punitiva”) si spiega solo con ragioni demagogiche, a meno di dubitare della famosa intelligenza di D’Alema.
Un commento su “Le spedizioni punitive di Dresda, Sarajevo e Pearl Harbour”
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