Anch’io ero abbonato a Tele+ ma pagavo con i bollettini postali
Dato che ad ognuno di noi spetta almeno una manifestazione di squilibrio mentale, se equidistante tra paraphilia e pazzia, io avevo scelto quella di conservare le ricevute di pagamento (circa 600 tra tasse del Liceo, del Politecnico, bollo dell’auto, rate del Folletto, etc…).
Quando Tele+2 ha smesso di trasmettere sport, ho disdetto l’abbonamento. E’ stata dura ma ce l’ho fatta (una cosa tipo 5 o 6 racomandate).
Un paio d’anni dopo Intrum Justitia (la quale, oltre ai crediti si era fatta vendere anche la lista degli abbonati), credendo che avessi abbassato la guardia, iniziò a vantare crediti illegittimi per conto di Tele + ed a scrivermi lettere sempre più minacciose.
Non li cagai ed ecco che ad un tratto apparì l’avvocato Cantore.
Lasciai che accumulassero una bella quota di spese legali, poi inviai le fotocopie dei bolletini.
L’avvocato Cantore sollevò dubbi in merito alla veridicità delle fotocopie.
Un mattino mi presentai “a studio” da Cantore, senza appuntamento ma con i miei tre faldoni contenenti la preziosa collezione: di fronte a me vi era un uomo sinceramente allibito; sfogliai con attenzione tutta la documentazione, fino ad estrarre – con malcelata soddisfazione – quei 3 fottutissimi pizzini, in base ai quali la mia onestà civile era stata posta in discussone.
Se ti capita di incontrare l’avvocato Cantore, digli che Tommaso Cerutti lo saluta.
Ciao, Tommaso