Prime impressioni

Tra i politici, ci sono due competenze sfruttate: Gentiloni e D’Alema

E ai trasporti c’è un urbanista, bene

Alla Giustizia c’è Mastella. Magari sarà un buon ministro – vedremo – ma si devono vergognare

C’è una proliferazione di ministeri inutili, per ragioni note e poco nobili

Le donne sono meno di quante promesso e quasi tutte in ministeri secondari. Mirabile la considerazione del presunto compositore del governo, nonché suo capo: “Il passaggio da due a sei donne nell’esecutivo è un passaggio importante. Mi aspettavo di più, comunque…”

Alla pubblica istruzione c’è un signore che vorrà trasmettere alle giovani generazioni le sue opinioni sulla fecondazione assisitita, sui PACS e sulla laicità dello stato: “I “pacs” in Italia non ci saranno mai. Siamo disposti a riconoscere i diritti alle singole persone, ma non alla coppia in quanto tale, sarebbe un paramatrimonio e non serve”. “Nel programma non ci sono e non ci saranno mai: divorzio breve, contestazione del Concordato e dell’8 per mille alla chiesa, laicismo, Pacs…”

Insomma, è un governo fatto a forma di chi lo guida