Parlare con i limoni

“Sapessero gli analisti anticipare i crolli di Shanghai così come ci sorprende la primavera in queste mattinate stanche. Cammini ma è come se ti rigirassi tra le lenzuola. La borse svegliano i trader adagiati sulla culla del cambio di stagione. Pensieri che dondolano come miele dai fichi di giugno. Che fare? Vendere nel panico o comprare sui ribassi, inseguire gli aquiloni delle occasioni, raccogliere le azioni che cadono sparse da New York a Manila come fiori di ciliegio ieri allo sbuffare di Osaka. Ai più sembra senno infranto, ma per chi ne capisce economisti dal pensiero fine e umiltà spessa ha un suo disegno armonico da seguire. Per chi invece, e ahimè ne è pieno il girone dei sordi tronfi, preferisce blablare e intervistarsi in giro è più facile arrampicarsi a prevedere aumenti di volatilità come fossero banane, o groupies a un film di Moccia. Come la più indecisa delle dame di fronte allo specchio e a una serata improvvisa deve confidare nel classico vestito di emergenza tu, analista alle prime armi, devi sempre aver pronta la tua bella volatilità. E imparare, mia piccola iena (Manuel Agnelli), a interpretare, a leggere tra i veli dei crolli. È un’economia sexy. Il trucco è tutto lì. Vedo e non vedo. Dico e non Dico”

Affari e Finanza

Blame it on the cow