I blog hanno vinto

Sull’online bisogna essere pronti ed elastici, al diavolo le formalità.

Altre cose:

8 commenti su “I blog hanno vinto

  1. Raffaele Birlini

    Vogliamo parlare della notizia nella notizia? Il DoS si verifica anche per via di una quantità di richieste di accesso che il server non riesce a gestire ma che non sono necessariamente un attacco di ‘hacker non meglio identificati’, possono benissimo essere richieste di accesso veramente originate da moltissime persone che cercano di entrare in un sito che non è modulato per reggerne il peso e l’amministratore di sistema può capirlo e dirlo, se vuole, a meno che preferisca rimanga un segreto ;) Una botnet zombie sprecata per una tigre di carta, manco i cinesi lo farebbero.

  2. gpberlin

    Stai parlando del declino di repubblica, o di tanti altri giornali italiani… e del tuo modo di vedere l’informazione :) I modelli del Guardian o del New York Times attirano, ti chiedi perché in Italia invece va così male. Però a differenza di altri, hai fatto qualcosa: ti sei messo dietro un progetto come il Post… Alcuni lettori, come me, vedono fin dove guardi tu :) Aria pura! Grazie!

  3. Pingback: Wikileaks, il giornalismo e i blog. « ilNichilista

  4. AnnaMasera

    Luca, “i blog hanno vinto”? ma perché, c’è una gara? ti riferisci alla vecchia diatriba tra blogger e giornali “tradizionali”? semmai ha vinto wikileaks, ha vinto la trasparenza resa possibile da Internet… non ti sembra un po’ patetico il ditino da maestrini dei blogger che criticano l’accento sbagliato sul “perchè” del catenaccio di una traduzione fatta in tempo reale per offrire ai lettori che non leggono l’inglese il senso dei contenuti delle pubblicazioni di wikileaks? a lavorare si sbaglia…si sa. a fare i blogger giudicanti si…vince? (e poi dici che non sei “più” snob…)
    ;-) ciao, con immutato affetto
    anna

  5. Luca

    Anna, perdonami, ma hai fatto tutto da sola. Io mi riferivo al fatto che anche i media tradizionali ormai adottano linguaggi e meccanismi spicci ed elastici creati dall’informazione online e dai blog. Ha vinto quella cosa lì, ma non significa che qualcuno abbia perso. Dell’accento non mi frega niente, l’aveva segnato la fonte dello screenshot. La pretesa contesa tra blog e giornalisti non la troverai mai qui, non solo perché è scema, ma anche per l’ovvio motivo di mia appartenenza ad entrambe le categorie. Ciao, con immutata adorazione.

Commenti chiusi