Time ha la copertina su Ray Kurzweil e la Singularity, che avevo conosciuto per Wired due anni fa, ed era stato un incontro memorabile.
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Time ha la copertina su Ray Kurzweil e la Singularity, che avevo conosciuto per Wired due anni fa, ed era stato un incontro memorabile.
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Pingback: Futura umanità | Tau Zero
Con meravigliosa tempestività, appena dopo il tuo post su “un anno di commenti” scrivo il mio primo commento sul tuo sito…
Leggendo l’articolo di Grossman su Time, ritengo che la chiave stia in questa affermazione:
So if computers(…) not just doing arithmetic very quickly or composing piano music but also driving cars, writing books, making ethical decisions, appreciating fancy paintings, making witty observations at cocktail parties.
Concordo sul fatto che tutte quelle attività siano “codificabili” (guidare/scrivere libri/ prendere decisioni etiche/ discutere argutamente alle feste, ecc…), quindi, in un certo modo, replicabili (aggettivo non casuale, mi permetti di prendere Blade Runner come esempio?) e utilizzabile per ricreare un’intelligenza artificiale.
Però sono quelle attività non codificabili che hanno generato il progresso.
Secondo me sta qui la differenza e la vera domanda: cos’è l’intelligenza umana?
Guidare è intelligenza umana? Sicuramente prerogativa degli uomini, però è frutto di una serie di azioni assolutamente ripetibili e codificabili (guida a destra o a sinistra).
Prendere decisioni etiche è intelligenza umana? Ancora: sicuramente prerogativa umana, però è una assunzione a priori, una ponderazione e una scelta, anche qui un insieme di attività codificabili.
Che queste attività siano prerogativa umana, e che siano fattibili a seguito di “studi” non lo si può discutere. Però non penso che sia questa la reale intelligenza umana. L’intelligenza umana è quel meraviglioso cocktail fatto di logica e improvvisazione, esperienza e novità, di studi, pensieri ed emozioni che di fronte ad ampi spazi inesplorati permette di definire una via/soluzione.
Intelligenza umana è aver codificato il genoma, è aver pensato al modello della relatività, è proprio poter pensare a creare “intelligenza artificiale”
Quindi, a mio avviso, nel futuro ci saranno intelligenze artificiali avanzatissime, in grado di replicare numerose attività umane, ma non in grado di far progredire l’umanità…e qui si aprirebbe un capitolo molto lungo, e lo sono già stato anche troppo!