Del saper cogliere le occasioni

Stamattina lo avevo scritto su Twitter, poi Piero Vietti ci è tornato più diffusamente sul suo blog: ma a voi non sembra strano che oggi il Corriere della Sera non esca, nel 2011, perché sciopera una tipografia? Tutti a discutere della crisi della carta e della enorme esplosione della lettura online, e dello sviluppo e investimento su altri supporti e su iPad, e poi appena mancano le rotative si ferma tutta la redazione, il giornale non si può fare e i lettori non leggono il Corriere (molti avendolo pagato, peraltro)? E allora a che è servito?

aggiornamento: mi spiega Stefano Quintarelli che lo sciopero dei poligrafici coinvolgeva persino chi è deputato a impaginare il giornale, e quindi impediva la costruzione delle versioni in PDF e per iPad. Gli articoli potrebbero comunque andare online sul sito, a meno che – credo sia così, in effetti – nei siti dei giornali non siano i giornalisti a pubblicarli, ma qualche altra figura professionale in sciopero.

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11 commenti su “Del saper cogliere le occasioni

  1. cacioman

    Interpretare la vittima dell’informazione negata (dalla CGIL) non ha prezzo anzi direi che è a costo zero (e poi prende bene col lettore cerchiobottista del corriere). Per il resto Master Card (appunto, carta del padrone).

  2. Fulvio

    forse è una domanda idiota e la pongo per curiosità e senza spirito polemico: non potrebbe che il contratto dei giornalisti del corriere impedisca l’uscita non su carta? o che esista qualche altra forma di vincolo?

  3. Pingback: Si ma anche voi, svegliatevi un attimo « DemSpeaking -Elia Nigris

  4. Piccola Dorrit

    In realtà,anche dopo aver disquisito dei rapporti tra tipografia e giornale, tra giornale su carta e online, alla fine di ciò è come lamentarsi di non poter andare a lavorare perchè scioperano i mezzi di trasporto… cioè essere contrari allo sciopero!

  5. stefano bonilli

    Ho l’abbonamento per 15 giorni al Corriere della sera su iPad perché ero all’estero ma stamattina il mio abbonamento riportava che a causa dello sciopero della CGIL ecc… e che la scadenza viene prorogata.
    Ancora impensabile pensare a un giornale solo digitale, purtroppo, senza intenti antisindacali ma solo di modernità.

  6. Cafonauta

    Ritorna il tema di cosa sia un giornale.

    De Biase nel suo libro lo ripete infinite volte, tra cui:

    ” servizi editoriali non si distinguono per tecnologia utilizzata (giornali di carta, giornali televisivi, radiofonici, sul web) ma per funzione e scopo nell’economia dell’informazione (ricerca, selezione, narrazione; profit, no profit; piattaforma o strumento di accesso; informazione specializzata o generalista…)”

    Poco sotto:

    “…Se una grande azienda è guidata da manager il cui sistema incentivante non è di stimolo ma di freno all’innovazizone, quell’aziendapotrà essere prevedibilmente perdente in una congiuntura di grandi cambiamenti come l’attuale…”

    Insomma, sembra che ferruccio & co. non abbiano letto il libro di un loro giornalista e che per loro il giornale coincide con la tecnologia utilizzata.

    Mai titolo più azzeccato

  7. Effevis

    Si il titolo è molto azzeccato.

    Anche perché segnala come anche il Post abbia perso l’occasione di raccontare lo sciopero. Non una notizia, non un po’ di foto o live blogging…

    Scioperavate?

  8. pla8

    serve alla vetrina pubblica. hanno svecchiato l’immagine dei giornali per attirare lettori nuovi – non vivete d’aria

  9. federico ferrazza

    il problema, mi dicono, è che scioperavano anche i grafici è quindi non si poteva fare una versione elettronica (pdf, ipad e simili). quello che però potevano fare – secondo me – era mettere tutti i pezzi della carta sull’online (almeno gli editoriali e i pezzi freddi)

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