Ho passato una giornata in un ospedale pubblico (niente di grave), e ho condiviso con altri parenti di persone malate il supplemento di stress inflittoci dalla sintonizzazione su Canale 5 di un televisore collocato nella sala d’aspetto. C’era uno di quei programmi criminali del pomeriggio, nella fattispecie uno con Barbara d’Urso che bisognerebbe chiamare i carabinieri e fare sequestrare tutto lo studio per devastazione psicomorale dello spettatore (devastazione già palesemente avvenuta nelle teste di conduttori e autori e ospiti) e incitazione alla cretineria.
Se anche pensassi – e non lo penso per niente – che la tv non debba avere una funzione pedagogica virgola, che abbia invece una funzione peggiorativa delle persone, del loro stato d’animo e della loro intelligenza mi pare troppo. Ma soprattutto, la metto così: in un ospedale pubblico, sia servizio pubblico. Si devono mostrare solo i programmi Rai, non si capisce percé regalare guadagni pubblicitari alla concorrenza, e non si capisce perché privilegiare l’offerta privata a quella pubblica (che pure ha le sue schifezze, eccome, ma almeno ce ne possiamo vergognare con ragione). E inoltre, in un luogo la cui funzione deve essere terapeutica e di miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone, non si sintonizzano le tv su dei programmi deprimenti, abbrutenti, stressanti, che riducono le funzionalità di organi importanti come il cervello.
Pensavo queste cose e mi chiedevo se spegnere la tv o cambiare canale arrampicandomi sulla parete della sala d’attesa: e però ho pensato che alcuni dei parenti si sarebbero seccati e mi avrebbero detto che volevano vedere la pornografia del dolore, e che quindi sarebbe stato sgarbato scontentarli e fare ciò che pensavo giusto anche per loro, e alla fine non ho fatto niente. E così ho capito il Partito Democratico, e ne sono diventato potenziale tipico leader: non ho fatto nulla, e ho scritto questo post.




Uhm…serve a nulla nella discussione, ma ho la necessità di un’ammissione.
Io in medesime situazioni avrei/ho fatto esattamente i pensieri di Sofri, ma a leggere le reazioni trovo assolutamente sensate quelle di chi sta cercando di spiegargli che libertà dovrebbe essere un concetto un po’ più esteso.
Il corto circuito in testa mi ha imposto almeno l’ammissione di colpa come tentativo di uscire da una cosa che messa così non mi piace affatto.
Mettiamola così, se a Sofri e Barbara D’Urso sostituiamo ‘blogger vicino al governo’ e Mara Venier nessuno si sarebbe scandalizzato e quanti qui difendono la ‘libertà” gli avrebbe dato rumorosamente ragione. E’ questione di ‘sensibilità’ e ‘valori’ peculiari di un certo tipo di cultura e se non cogliete la differenza è un vostro problema.
Insomma, ditelo che lo fate solo per puro spirito di parte e chiudiamola lì.
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Ieri sono stato all’ospedale, in sala d’attesa guardavano i Simpson, ho scattato una foto e mi sono beccato una sonora cazziata da una specie di guardia giurata. Pare sia illegale fotografare all’interno di un ospedale.