Provo una sintesi estrema del caso, epocale ma complicato, soprattutto se non lo si segue dallinizio o se si cerca di capirlo dalla stampa italiana:
Joseph Wilson, un diplomatico dellamministrazione USA assegnato a unindagine in sulla storia delluranio nigerino di cui si sarebbe approvigionato Saddam, presenta un rapporto in cui spiega che la storia è una balla. Il rapporto viene ignorato e nascosto dalla presidenza Bush e si dimostrerà solo molto dopo che la storia era in effetti una balla. Più tardi il consulente rompe con lamministrazione, si dimette e racconta la sua storia. Qualche tempo dopo, in una evidente e inaudita ritorsione, un giornalista vicino ai repubblicani rivela che la moglie del consulente è unagente della CIA e che lei avrebbe suggerito la nomina del marito.
Altri giornalisti seguono la storia e cercano di ricostruire le ragioni e i modi dello svelamento dellagente, ormai compromessa nel suo lavoro, sospettando che dallinterno della Casa Bianca si sia voluto vendicarsi di Wilson colpendo sua moglie. Parte unindagine contro gli ignoti che hanno fatto il suo nome, e laccusa concentra le sue richieste su due giornalisti, uno del NY Times e laltra di Time, per ottenere da loro indicazioni sulla talpa. I due rifiutano di svelare lidentità delle loro fonti. Alla fine vengono minacciati di essere arrestati se non lo faranno. Matthew Cooper, spinto dal suo giornale, acconsente allordinanza. Judith Miller del New York Times si rifiuta.
Adesso Judith Miller è stata arrestata.
MSNBC, Wall Street Journal, New Yorker