Ve l’ho già detto?

Si scelgono alcuni autori per il programma. Gli autori pensano a dei personaggi, per il programma, e li mettono in uno studio televisivo, per un certo periodo di tempo. Alcuni personaggi sono sempre gli stessi, altri cambiano di volta in volta. Ogni settimana, gli autori fanno delle riunioni, e pensano a delle cose che possano cercare di far succedere nel programma, in base al carattere e alle capacità dei personaggi che vi partecipano. A queste riunioni spesso partecipa anche il conduttore del programma, per seguire lo sviluppo di quello che dovrà accadere poi. Poi, durante la puntata, alcune delle cose che gli autori avevano cercato di progettare succedono, e altre no. Ma ne succedono anche di nuove e inattese: naturalmente, il lavoro degli autori, è di far sembrare inattese anche le cose previste. E in ogni caso, il conduttore deve essere bravo a gestire l’attuazione delle idee progettate e degli sviluppi nuovi durante la puntata. Soprattutto a far dire ai personaggi cose che faranno reagire in qualche modo gli altri personaggi. Insomma, si creano delle condizioni, si scelgono dei personaggi, li si mette insieme, e poi si vede come si comportano in queste condizioni. Sperando che ne nasca qualcosa che colpisca il pubblico.

Bene: è un reality show o è Porta a porta?

I reality show non esistono. Neanche le streghe, esistevano. Non me lo fate ripetere più.

Vanity Fair