Lavoriamo nella stessa radio, quindi limiterò al massimo i complimenti per la bravura di Matteo Bordone come autore e deejay di Dispenser, uno dei migliori programmi di contenuto sulle radio italiane. Passo a parlarvi delle qualità di Matteo Bordone nel rapporto umano. Matteo mi passa dei dischi di cui non so niente. E di solito sono dei gran bei dischi. Questa volta, è un disco meraviglioso. Lui, anzi lei, si chiama Baby Dee. È un travestito newyorkese, arpista, dalla voce lirica e dai languidi arrangiamenti: molto pianoforte, qua e là una fisarmonica. Ricorda moltissimo Antony and the Johnsons: anzi viceversa, visto che ne fu ispiratore, precursore e collaboratore. Il suo disco è difficilissimo da trovare, si chiamava Little Window e uscì cinque anni fa. Ma se non volete riascoltare le solite musiche di natale anche quest’anno, fate di tutto per procurarvelo
Vanity Fair