Poi noi siam qui che ci facciamo i fatti nostri, ma ogni giorno o due, qualche ubriaco ritiene di dire la sua sulla vita di Sofri, quello anziano, a caso. Questo anonimo ascolano, gratificato da una considerazione personale sulla piazza della sua città, si avventura a consegnare ai lettori l’idea che nella mia famiglia si sia stati “in clandestinità”
Corriere Adriatico