Il sito di un giornale inglese ha costruito la scorsa settimana questo goffo e spiacevole titolo: “At Last singer Etta James dies of leukemia”, che poteva suonare “Finalmente la cantante Etta James muore di leucemia”. L’incidente nasceva dalla canzone più celebre del repertorio di Etta James – “At last”, appunto – ricordata da tutti alla sua morte, la settimana scorsa.
“At last” era stata scritta nel 1941 per un film musicale in cui era eseguita da Glenn Miller e la sua orchestra, “Orchestra wives” (i suoi autori sono gli stessi di “Chattanooga Choo Choo”, tra le altre cose). Dopo molte altre interpretazioni, Etta James la incise nel 1960. Divenne popolarissima da allora, e usata e abusata in occasioni private e promozioni commerciali, fino a raggiungere la celebrazione maggiore della sua settantennale vita la sera del 20 gennaio 2009. Alla storica festa dell’insediamento di Barack Obama, lui ballò con la first lady sulla musica di “At Last” cantata in quel contesto da Beyoncé (che aveva interpretato Etta James in un film). Qualche giorno dopo Etta James protestò pubblicamente che Obama non era il suo presidente e disse cose tremende su Beyoncé e sulla sua interpretazione, probabilmente seccata di non essere stata invitata a cantare la “sua” canzone. Poi si scusò spiegando che scherzava. Però a guardare il video di quella sera, che pure è straordinario, possiamo finalmente dirlo: aveva ragione Etta James.
Un commento su “Etta”
Commenti chiusi
secondo me “at last” in quel titolo si può tradurre con “alla fine”, così ha più senso e una accezione neutra…